Voli cancellati, arrivano i rimborsi

 Voli cancellati, arrivano i rimborsi

Skitterphoto at Pexels

Ottime notizie per i viaggiatori che, la scorsa estate, si erano visti cancellare voli prenotati con le principali compagnie low-cost, senza che venisse loro riconosciuto il diritto al #rimborso: spinti dall’intervento dell’Autorità Antitrust, i vettori si sono finalmente impegnati ad accogliere le loro richieste.

A seguito dell’emanazione del D.L. 33/2020, che ha nuovamente consentito, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti delle persone all’interno del territorio nazionale e verso numerose destinazioni estere, Ryanair, EasyJet, Vueling e Blue Panorama avrebbero venduto voli, per poi cancellarli unilateralmente, ricorrendo alla giustificazione della sopravvenuta impossibilità della prestazione motivata dall’emergenza Coronavirus e applicando, conseguentemente, la misura straordinaria del voucher, in luogo del rimborso pecuniario, verso i viaggiatori rimasti a terra.

Le compagnie, inoltre, avrebbero messo a disposizione servizi inadeguati per l’assistenza successiva alla cancellazione, rendendo difficoltose le comunicazioni e le procedure necessarie al conseguimento delle dovute misure di rimborso, riprotezione e compensazione.

Lo strumento del voucher, merita notare, era inizialmente ancor più svantaggioso per i consumatori, che solo a partire da correzioni successive della disciplina emergenziale si sono visti riconoscere la possibilità della conversione in rimborso pecuniario, alla scadenza: inevitabile, quindi, a fronte dei primi tentativi dei vettori di farvi ricorso anche al di fuori dei casi in cui fosse oggettivamente impossibile operare il volo, a causa di restrizioni ai trasferimenti di persone, l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’Autorità, ora, fa sapere che, a seguito dei procedimenti avviati, le quattro low-cost si sono conformate alle regole, limitando il ricorso alla causale Covid ai soli casi di effettive restrizioni alla libera circolazione e apportando modifiche alle comunicazioni inviate e alle procedure di assistenza e di rimborso, in caso di cancellazione o di riprogrammazione dei voli.

Importante, soprattutto, il fatto che i vettori abbiano previsto la possibilità di richiedere il rimborso pecuniario con tempi certi e attraverso procedure automatizzate: sebbene non ancora perfettamente allineate alla disciplina di settore, in quanto non offrono prioritariamente il rimborso, Ryanair, EasyJet, Vueling e Blue Panorama finalmente lasciano, come doveroso, che l’eventuale scelta di richiedere il voucher sia rimessa all’incondizionata volontà del viaggiatore.

RedazioneFCV