TIM: attacco hacker ai database del gestore. Indicazioni utili per gli utenti coinvolti

 TIM: attacco hacker ai database del gestore. Indicazioni utili per gli utenti coinvolti

In queste ore TIM ha contattato molti dei suoi clienti notificando un attacco hacker che ha compromesso la sicurezza dei dati degli utenti. Il gestore ha precisato che l’attacco non ha messo in pericolo aspetti relativi ai pagamenti ma ha coinvolto gli account MyTIM e, in via precauzionale, ha quindi disabilitato le credenziali di accesso sia dei profili in questione che di alcuni servizi correlati, rendendo obbligatoria la modifica della password.

Un furto di dati si traduce in un esponenziale aumento del rischio di truffe online per gli utenti interessati, proprio perché gli hacker possono utilizzare le informazioni sottratte dai database per danneggiare il malcapitato consumatore. Le conseguenze possono essere importanti, dal punto di vista economico così come sotto altri aspetti, quindi è bene adottare specifiche cautele. In questo caso l’attacco non sembra, fortunatamente, aver compromesso la sicurezza dei dati bancari ma è comunque consigliabile contattare il proprio istituto di riferimento per assicurarsi che non si verifichino anomalie. Considerando poi che con ogni probabilità il furto di dati ha consentito ai pirati informatici di accedere ad informazioni di contatto, ad esempio indirizzi mail e numeri di telefono, è opportuno controllare l’eventuale apertura di profili “fake” sui social network e far chiudere l’account attraverso le impostazioni del sito stesso e comunque non rispondere ad eventuali comunicazioni di posta elettronica in cui si richieda la conferma o l’inserimento di altri dati o informazioni o ancora si pubblicizzino offerte fin troppo vantaggiose per poter essere reali. Infine, si consiglia il cambio password per gli indirizzi mail potenzialmente coinvolti (oltre che ovviamente per gli account MyTIM), utilizzando parole chiave non troppo scontate e che rispettino dei criteri minimi di complessità (ad es. evitando password che contengano il nome dell’utente e utilizzando numeri, caratteri speciali e lettere maiuscole).

Coloro i quali non abbiano ricevuto o non ricevano in queste ore comunicazioni da parte dell’operatore possono ritenersi non coinvolti dall’episodio, tuttavia per maggiore sicurezza è preferibile chiedere conferma al customer care dell’operatore.

Invitiamo gli utenti coinvolti e chiunque necessiti di maggiori informazioni e assistenza a contattare le sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale.

RedazioneFCV