Stop alla stagione sciistica: quali tutele per gli sciatori amatoriali

 Stop alla stagione sciistica: quali tutele per gli sciatori amatoriali

Il 13 Febbraio il Presidente Luca Zaia aveva firmato l’ordinanza tanto attesa dagli sciatori amatoriali e dagli operatori del settore, ormai fermi dal Marzo 2020, per l’apertura degli impianti e delle piste da sci, con una riduzione dal 30% al 50% dell’affluenza concessa, prevista per domani, 17 febbraio 2021. Purtroppo, a seguito delle nuove valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico sulla base del report sulla variante inglese dell’Istituto Superiore di Sanità, alla vigilia quindi dell’attesa stagione sciistica si ha avuto un improvviso stop su tutto il territorio nazionale.
Quali sono le forme di tutela per i viaggiatori che, approfittando anche della chiusura delle scuole per le vacanze di carnevale, avevano prenotato soggiorni presso le località turistiche montane ed acquistato preventivamente skypass ora inutilizzabili?
Per quanto riguarda gli skypass alcune società emettitrici hanno già provveduto in automatico a stornare e rimborsare i costi sostenuti dal consumatore che si trova impossibilitato ad utilizzarne i servizi; per coloro i quali non abbiano ricevuto il rimborso in automatico consigliamo di inoltrare formale richiesta scritta di rimborso alla società emettitrice, data la sopravvenuta impossibilità all’utilizzo del servizio, così come previsto dall’art. 1463 del Codice Civile.
Situazione purtroppo diversa per chi aveva prenotato il soggiorno presso strutture alberghiere o affittato temporaneamente case od appartamenti senza la previsione contrattuale della possibilità di cancellazione della prenotazione o di rimborso anche parziale in caso di annullamento perché, diversamente dai precedenti casi, il viaggiatore non si è visto costretto a chiedere l’annullamento del soggiorno per il divieto di spostamento imposto dai diversi DPCM/lockdown o per appunto la chiusura stessa della struttura ricettiva; seppur infatti ci si trovi nell’impossibilità di godere pienamente della vacanza per la chiusura degli impianti sciistici (e siamo sicuri che almeno il 90% dei consumatori aveva scelto la “fuga” in montagna per poter andare a sciare) tutti i servizi offerti dagli hotel rimangono utilizzabili, le passeggiate sono concesse, le ciaspolate pure, ecc: purtroppo però la possibilità di utilizzare gli impianti da sci non è elemento essenziale della prenotazione effettuata!
Il consiglio che possiamo dare è quello di presentare comunque formale richiesta di rimborso o di emissione di un voucher da poter utilizzare in futuro, tenendo però in considerazione che tale richiesta potrebbe non ricevere riscontro positivo per le valutazioni fin qui presentate, a meno che non provveda il legislatore ad introdurre delle specifiche ed eque forme di ristoro per i soggetti coinvolti e danneggiati, ancora una volta, dalla situazione pandemica che purtroppo stiamo tutti vivendo.

RedazioneFCV