Piano Italia Cashless: bonus e premi per chi abbandona il contante

 Piano Italia Cashless: bonus e premi per chi abbandona il contante

Andrea Piacquadio at Pexels

Bonus fino a 300 euro e “super-cashback” di 3000 euro per incentivare l’utilizzo dei sistemi di pagamento alternativi al contante: Governo al lavoro per avviare il sistema di incentivi a partire dal mese di dicembre.

La misura, annunciata dal Presidente del Consiglio durante la conferenza di presentazione della Manovra “anti-Covid” da 39 miliardi, intende promuovere l’uso di sistemi di pagamento tracciabili per combattere l’evasione fiscale e modernizzare le transazioni nel segno delle parole-chiave digitalizzazione, velocità e trasparenza.

L’idea è quella di istituire vantaggi economici per chi usa carte o app per pagare i propri acquisti, senza svantaggiare chi ancora, per ragioni personali, rimane legato al contante: i bonus sono previsti nella misura del 10% degli acquisti effettuati, fino a un tetto di spesa semestrale di 1500 euro; il premio fino a 3000 euro, invece, riguarderà i consumatori che maggiormente, nel semestre precedente, avranno fatto ricorso a forme di pagamento digitalizzate.

Le regole d’accesso al Programma Cashback dovranno essere definite, nelle prossime settimane, in un apposito regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che stabilirà soglie minime dei pagamenti validi, numero di transazioni necessarie, importi massimi da computare per singolo acquisto e modalità d’iscrizione e di partecipazione al programma, assolvendo il non facile compito di non annacquare il proposito iniziale in un mare di disposizioni di dettaglio e di eccessivi aggravi burocratici.

L’introduzione del sistema di cashback fa parte del più ampio Piano Italia Cashless, importante tassello della riforma fiscale nelle intenzioni del Governo, comprensivo dell’implementazione di PagoPA per eseguire i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, dell’introduzione dell’obbligo di scontrino elettronico, di un credito d’imposta per i negozianti sui pagamenti elettronici, in vigore dallo scorso settembre, e di un percorso di progressivo abbassamento della soglia dei pagamenti in contanti, con cui si raggiungerà un limite massimo pari a 999,99 euro, a partire dal primo gennaio 2022.

Nel complessivo progetto di favore per i sistemi di pagamento alternativi al contante, non sembra trovare spazio una strategia mirata a implementarne la sicurezza, necessaria invece tanto per rassicurare la generalità dei consumatori, quanto e soprattutto per garantire condizioni inclusive per l’accesso a simili servizi da parte degli utenti, senza che una minor dimestichezza con le tecnologie digitali possa implicare il cadere vittima di frodi informatiche: il problema è particolarmente sentito per gli acquisti online, i quali, è opportuno precisare, non rientrerebbero nel Programma Cashback, in quanto, per loro natura, implicano molto di rado l’uso del contante.

La strada segnata verso l’impiego massiccio di forme di pagamento digitalizzate, in uno con il boom dell’e-commerce, favorito dagli effetti della pandemia sulle abitudini di consumo, impone che il tema della sicurezza trovi spazio nell’agenda della “rivoluzione cashless”: già nel 2019, in tempi pre-Covid, il Rapporto statistico sulle frodi con carte di pagamento del MEF registrava un aumento di casi del 4,3%, che, prendendo in esame il segmento Internet, arrivava a raggiungere addirittura il 25%, rispetto all’anno precedente.

RedazioneFCV