Offerte di energia elettrica e gas nel mirino dell’Antitrust

 Offerte di energia elettrica e gas nel mirino dell’Antitrust

Daniel Reche at Pexels

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso 13 procedimenti istruttori per mancanza di trasparenza nella prospettazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero. 11 di questi sono stati chiusi accettando gli impegni presentati dalle società e interessano Enel Energia, Optima, Green Network, Illumia, Wekiwi, Olimpia-Gruppo Sinergy, Gasway, Dolomiti Energia, E.On, Axpo e Audax; i rimanenti 2 hanno determinato l’accertamento delle pratiche commerciali scorrette e, di conseguenza, l’irrogazione di una sanzione ad Argos pari a 2.160.000 euro e una a Sentra Energia pari a 250.000 euro.

Nell’istruttoria sono stati analizzati i documenti relativi ai contratti e alle offerte commerciali a seguito di numerose segnalazioni da parte dei consumatori da cui è emersa una generale ingannevolezza o omissione di informazioni su alcune componenti del prezzo di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero e, spesso, la previsione di oneri nascosti, impropri e non dovuti dai consumatori.

È risultato che venisse omessa l’indicazione del valore degli “oneri di commercializzazione” (denominati generalmente Prezzo di Commercializzazione e Vendita – PCV – per l’energia elettrica e Quota Vendita al Dettaglio – QVD – per il gas) sia nelle condizioni di contratto che nelle promozioni, dove si pubblicizzava solo il prezzo della “componente energia”. Nelle offerte sono state poi riscontrate denominazioni diversificate per oneri impropri, spese di spedizione della bolletta o penali, anche sotto forma di storno degli sconti concessi al momento della sottoscrizione del contratto – peraltro in contrasto con la regolazione vigente – che venivano applicati regolarmente o in caso di recesso anticipato dal contratto di fornitura.

L’AGCM ha accolto gli impegni proposti dalle 11 società riguardanti le offerte commerciali presenti e future, ovvero la garanzia di chiarezza e completezza del prezzo di fornitura dell’energia elettrica e del gas nella documentazione contrattuale e nel materiale promozionale, insieme al rimborso integrale degli oneri non dovuti, a consumatori attivi e cessati, addebitati fin dal 2018. Per quanto riguarda Argos e Sentra Energia, l’Antitrust ha deciso per l’irrogazione delle sanzioni una volta accertata l’ingannevole od omessa indicazione dei costi di fornitura dell’energia elettrica e/o del gas e l’applicazione di oneri non dovuti dagli utenti.

L’Antitrust ha poi avviato 6 istruttorie nei confronti delle società Visitel, Enne Energia, Ubroker, Bluenergy, Europe Energy e Ajò Energia, per accertare l’esistenza di analoghe criticità nelle offerte proposte sul mercato libero dell’energia.

Infine, tramite 3 interventi di moral suasion, l’AGCM ha invitato Eni gas e luce, A2A e Sorgenia a rendere più chiare e complete le comunicazioni promozionali, attuali e future, indicando con la stessa evidenza grafica tutti gli oneri applicati dalle società di vendita per la fornitura dell’energia elettrica e del gas, così da consentire ai consumatori di scegliere consapevolmente le offerte presenti sul mercato libero.

L’Autorità continuerà a monitorare i contenuti delle proposte commerciali di energia e gas per assicurare la trasparenza delle offerte e la non imposizione di oneri impropri nonché per consentire ai consumatori di scegliere le migliori condizioni di offerta, in vista del passaggio di tutti gli utenti al mercato libero dal 1° gennaio 2023.

RedazioneFCV