Energia, fine del mercato tutelato: c’è la proroga

 Energia, fine del mercato tutelato: c’è la proroga

Slitta nuovamente la fine del mercato tutelato dell’energia: il regime transitorio, che deve ancora essere definito, permetterà ai consumatori di rimanere nel mercato tutelato fino al 1° gennaio 2024.

Il provvedimento è stato introdotto nella Manovra Finanziaria 2022 con un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio del Senato; in precedenza lo stop del mercato tutelato era stato definito per 1° luglio 2019, poi prorogato al 1° luglio 2020, successivamente al 1° gennaio 2022 e infine al dicembre 2022.

Riteniamo che tale proroga possa essere utile per definire chiaramente come verranno gestite le forniture ed i rapporti contrattuali per gli utenti che non riuscissero a scegliere un fornitore del mercato libero entro la fine 2023, dando quindi tempo ai consumatori per orientarsi nel labirinto dei 700 fornitori attualmente presenti sul mercato, in un quadro che vede la continua entrata in scena di nuove compagnie e formule commerciali.

Auspichiamo che il tempo venga utilizzato per istituire il tanto richiesto albo dei venditori e in generale per fare un po’ di chiarezza in un settore cresciuto in maniera disordinata, a detrimento dei consumatori.

Le principali differenze tra mercato libero e tutelato riguardano le tariffe, fissate trimestralmente da ARERA in base al prezzo delle materie prime per il regime di maggior tutela, mentre invece nel mercato libero le aziende scelgono quali condizioni commerciali e contrattuali applicare, fatta eccezione per imposte e oneri su cui non hanno potere decisionale.

Invitiamo ancora una volta i consumatori alla massima attenzione, soprattutto in relazione alle pratiche aggressive adottate da molti venditori al fine di concludere contratti, poiché il mercato dell’energia è complesso e non è facile districarsi fra le molte promozioni.

È importante capire quali siano i propri consumi di energia per scegliere le offerte più convenienti e adatte al proprio profilo e leggere attentamente le condizioni contrattuali, che possono nascondere spiacevoli sorprese e far lievitare i costi, oltre a essere soggette a variazioni improvvise, in peggio.

Per fornire un contributo più approfondito agli utenti, abbiamo realizzato una guida in collaborazione con lo Spi CGIL Veneto, disponibile a tutti gli interessati cliccando sul pulsante sottostante.

RedazioneFCV