Debiti e pratiche commerciali scorrette: sanzione AGCM a Difesa Debitori per claim ingannevoli sul web

 Debiti e pratiche commerciali scorrette: sanzione AGCM a Difesa Debitori per claim ingannevoli sul web

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sulla scorta di una segnalazione di Federconsumatori Venezia, ha sanzionato la società Difesa Debitori per la reiterazione di pratiche commerciali scorrette, particolarmente gravi perché rivolte a soggetti colpiti da situazioni di sofferenza economica e spesso, conseguentemente, di fragilità psicologica.

Difesa Debitori, dice l’Antitrust, nell’ambito della propria attività promozionale realizzata via web, fornisce informazioni ingannevoli e omette informazioni rilevanti relative ai servizi di consulenza ed intermediazione, offerti ai consumatori per la risoluzione delle proprie posizioni debitorie.

All’enfasi sull’efficacia delle prestazioni offerte si accompagna il silenzio sul corrispettivo che il consumatore si trova a dover pagare e, soprattutto, sul fatto che non vi possa essere alcuna garanzia in merito all’esito positivo, data l’incertezza propria delle specifiche situazioni debitorie e concernente la disponibilità del creditore ad aderire a una soluzione favorevole per il consumatore.

Difesa Debitori ha reiterato simili comunicazioni ingannevoli e omissive nonostante l’Antitrust ne avesse vietato la diffusione, con un provvedimento del dicembre 2020, motivato sulla base dell’esame del sito web della società: quest’ultima, anziché conformare immediatamente la propria attività pubblicitaria ai dettami del provvedimento, si è determinata a veicolare contenuti del medesimo segno tramite altri canali, quali testate giornalistiche online e la propria newsletter.

Le argomentazioni difensive del Professionista, facenti riferimento, tra l’altro, alla necessità di tempi tecnici utili a modificare la propria strategia di marketing, non hanno convinto l’Autorità Antitrust, la quale, nel provvedimento pubblicato il 25 ottobre 2021, ha sottolineato come la pratica commerciale scorretta sia tuttora in corso e ha disposto l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria nella misura di 1.100.000 euro.

L’importanza del provvedimento è legata all’attenta considerazione riservata ai soggetti destinatari di siffatte strategie commerciali: verso i consumatori che si trovano ad affrontare situazioni di particolare difficoltà economica devono essere predisposte comunicazioni che abbiano cura di fornire informazioni chiare, trasparenti ed esaustive e non, invece, volte a sfruttarne fallacie cognitive, acuite da condizioni di fragilità psicologica, con il rischio ultimo di un aggravamento delle sofferenze, tanto creditizie, quanto personali.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato valuta le pratiche commerciali scorrette e aggressive sulla base delle segnalazioni dei consumatori e delle associazioni loro rappresentative, poste a presidio degli interessi collettivi così come di quelli dei soggetti direttamente colpiti da simili illeciti: Federconsumatori è a disposizione per ulteriori informazioni e l’opportuna assistenza.

RedazioneFCV