Covid-19 e ozono

 Covid-19 e ozono

Matilda Wormwood at Pexels

La pandemia in atto ha portato limitazioni personali e difficoltà economiche che, per un lungo periodo, peseranno sul nostro Paese, anche se non in tutti i settori le conseguenze sono esclusivamente negative: pensiamo, ad esempio, alle imprese che operano nel campo della disinfezione; tra queste, un grande incremento del giro d’affari si registra, in particolare, per le aziende produttrici di apparecchiature per la diffusione di ozono.

È sicuro ed efficace l’utilizzo di questi strumenti?

L’ozono (dal greco ozein, odore) è un gas composto da tre atomi di ossigeno, di colore azzurrognolo, dal caratteristico odore agliaceo; è un prodotto instabile, quindi non conservabile, con alto potere ossidante. Si forma naturalmente nella stratosfera, concentrandosi a circa 25 km di altezza, e ha una funzione protettiva, assorbendo i raggi UV che renderebbero impossibile la vita sul nostro pianeta.

L’instabilità dell’ozono è dovuta alla caratteristica di essere un potente ossidante, la quale lo rende particolarmente efficace nel ridurre ed eliminare la presenza di microrganismi e nel degradare alcuni elementi tossici quali arsenico, piombo, cromo.

È chiaro che la sua capacità di ossidare non è selettiva e, quindi, risulta attiva su gran parte delle molecole biologiche.

Per essere efficace, l’utilizzazione dell’ozono dev’essere effettuata a concentrazioni e in tempi opportuni, che tengano conto dell’impatto sulla salute, in particolare degli effetti a carico dell’apparato respiratorio, con il rischio di peggioramenti per soggetti con bronchiti e asma, cefalee e debolezza; è significativa, inoltre, la capacità ossidativa dell’ozono sugli amminoacidi, in grado di alterare irreversibilmente la struttura e la funzione delle proteine e, quindi, di causare danni indiretti agli acidi nucleici.

A tutto questo dobbiamo aggiungere che la ricerca, fino ad oggi, se ha dimostrato che l’ozono è attivo nei confronti di vari tipi di microrganismi, non ha prodotto alcun risultato che comprovi una qualsiasi attività nei confronti del Coronavirus.

In conclusione, se l’applicazione dell’ozono può rivelarsi utile in diversi contesti, è da tenere in considerazione anche la sua potenziale tossicità e pericolosità: di conseguenza, i generatori di ozono vanno utilizzati con attenta valutazione e professionalità; è, pertanto, sconsigliabile l’impiego in ambito domestico o, comunque, da parte di personale non sufficientemente preparato.

RedazioneFCV