Casa, obiettivo risparmio energetico: una mano dal… meteo

 Casa, obiettivo risparmio energetico: una mano dal… meteo

Credits: Pixabay at Pexels

Raccogliere dati e combinarli con le previsioni meteo: un’idea semplice alla base di un progetto che mira a ridurre i consumi domestici per il riscaldamento e il raffreddamento.

Aziende e grandi spazi pubblici sono spesso dotati di sistemi di riscaldamento automatizzati: alla base, un lavoro di programmazione svolto da professionisti, con costi esorbitanti per famiglie e singoli.

Portare simili sistemi alla portata di tutti rappresenta la promessa di un enorme balzo in avanti in termini di risparmio energetico e comfort nelle abitazioni.
Da queste premesse ha preso il via un progetto dei Laboratori Federali Svizzeri per i Materiali, la Scienza e la Tecnologia (EMPA), inaugurato a giugno 2019 e giĂ  giunto a risultati promettenti.

L’idea di fondo è che un complesso e costoso lavoro di programmazione possa essere sostituito… dalle previsioni del tempo.

Raccogliendo i dati sulle temperature e le condizioni atmosferiche degli anni precedenti e mettendoli a sistema con le analisi meteorologiche per i giorni a venire si può ottenere un sistema di riscaldamento capace di anticipare le necessitĂ  dell’edificio e di chi vi abita: risultato, un maggiore comfort termico con costi di molto ridotti.
La prima parte dell’esperimento ha messo a confronto due ambienti di uguale dimensione ed esposizione durante i mesi estivi: i risultati hanno evidenziato le migliori prestazioni del sistema di riscaldamento che si avvaleva dell’intelligenza artificiale.

Rispetto alla stanza dotata della convenzionale valvola termostatica, le condizioni di temperatura desiderate venivano raggiunte in modo molto piĂą preciso e puntuale nell’ambiente dotato del riscaldamento “smart”, con un risparmio energetico del 25%.

Questo perchĂ© con il termostato tradizionale il sistema reagisce troppo tardi e, conseguentemente, deve impiegare molta piĂą energia; l’utilizzo dei dati e delle previsioni permette invece di anticipare il riscaldamento o il raffreddamento della stanza, mantenendo le condizioni termiche stabilite con meno sforzi e dispiegamento di risorse.

Il prossimo passo sarà quello di sperimentare il sistema in veri e propri ambienti domestici: è già in programma un test in quattro appartamenti collocati in un condominio di sessanta unità.

Redazione