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Ferrovie, Osservatorio Federconsumatori: Italia viaggia a tre velocità

Da Milano a Bologna sono 219 km di tratta ferroviaria e bastano 1 ora e 2 minuti. Per andare da Catania a Palermo (km. 243) si impiega il triplo del tempo: ben 3 ore e 5 minuti. Si segnala in negativo la prestazione della tratta ferroviaria Roma-Pescara: per percorrere 240 km servono 3 ore e 52 minuti. Qualche altro esempio: il collegamento Milano-Roma (632 km in Alta velocità) ormai si percorre in 2 ore e 55 minuti, mentre al Sud la tratta Salerno-Reggio Calabria (422 km) richiede 4 ore e 27 minuti. Insomma: le ferrovie italiane viaggiano a tre velocità. Una superiore ai 200 km orari, una superiore ai 100 km orari, una inferiore a 100 km orari. Nella più lenta, la Roma-Pescara, si procede ad esempio a poco meno di 62 km orari.
Questo quanto emerge dal monitoraggio fatto dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori sulla velocità di percorrenza delle principali tratte ferroviarie. L’Italia viaggia a tre velocità ben distinte, spiega l’Osservatorio. Si parte dalla considerazione che, specialmente d’estate, si moltiplicano le segnalazioni dei passeggeri costretti a viaggiare in condizioni a dir poco paradossali ed estremamente disagevoli, specialmente per cittadini e turisti diretti a Sud. Spiega Federconsumatori “Il primato della tratta più lenta tra quelle monitorate spetta alla Roma-Pescara (con una velocità media di 61,8 km/h, poco al di sopra del limite di velocità consentita nei centri urbani). Al secondo posto si classifica il “viaggio della speranza” Taranto – Reggio Calabria: ben 7 ore e 5 minuti per percorrere 473 km”.
Il fattore principale che spicca dall’indagine è sicuramente lo stato di arretratezza del trasporto ferroviario al Centro-Sud e l’enorme divario tra Nord e Sud. Per andare da Milano a Bologna ormai basta un’ora, mentre da Catania a Palermo (qualche decina di km in più) ne serve il triplo.
“L’arretratezza ed il servizio inefficiente non si misura solo sulla velocità, bensì anche sulla qualità – spiegano Federconsumatori e Adusbef – È sotto questo punto di vista che emerge un divario intollerabile, ai limiti della decenza: basti pensare che il treno che viaggia da Roma a Palermo spesso non dispone di alcun servizio di bar/ristorazione, tanto che i passeggeri che partono sprovvisti d’acqua rischiano di arrivare a destinazione disidratati. Per non parlare delle condizioni igieniche dei bagni, della pulizia delle carrozze, del funzionamento dell’aria condizionata”.
“Una situazione inaccettabile, specialmente per un Paese così ricco di bellezze ed attrazioni, meta ogni anno di milioni di turisti – dichiara Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori Nazionale – È urgente che Trenitalia ed il Governo intervengano immediatamente per dotare il nostro Paese di un trasporto ferroviario all’altezza dei tempi e veramente degno di questo nome”.

Mestre, 1 agosto 2014