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Federconsumatori : aumento ingiustificato dei Treni regionali

È entrato in vigore da mercoledì 14 maggio l’aumento del biglietto sui treni regionali solo per corsa singola , mentre per gli abbonamenti il prezzo è rimasto invariato.
L’aumento annunciato era attorno al 5% , applicato a tutti i ticket di corsa semplice, invece si è infine dimostrato del 10%-15%; dieci volte più alto di quello dell’inflazione.
L’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso, giustifica tale aumento come un sistema per sopperire ai costi sopravvenuti con l’introduzione dei treni ad orario cadenzato, ma la messa a punto del nuovo servizio è in realtà ancora in cantiere. L’assessore avrebbe dovuto, secondo quanto da lui affermato, ricavare il necessario per coprire tali costi dall’applicazione di multe a Trenitalia per la scarsa qualità del servizio offerto.
Il responsabile del settore Trasporti di Federconsumatori Veneto, Ivano Mometti, constata “come da prassi costante di questa Regione, le associazione dei consumatori non sono state coinvolte, è da luglio 2012 che chiediamo un confronto e ci viene negato.”e ancora “Considero indecoroso un tale aumento in quanto non c’è assolutamente corrispondenza tra i costi e la qualità dei servizi offerti, prima di gravare sulle spalle del cittadino, in questo periodo già in una situazione di precarietà, riteniamo sarebbe stato giusto ottimizzare il servizio con una migliore qualità del cadenzamento risolvendo le problematiche dei territori, e mantenere le promesse fatte in merito all’aumento del numero dei treni.”
Federconsumatori ribadisce ancora una volta la necessità di un confronto a breve termine tra l’Assessore Chisso e i suoi tecnici, i responsabili di Trenitalia e le Associazioni dei consumatori.

Mestre, 20 maggio 2014