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Farmaci, Consiglio Superiore di Sanità: Avastin e Lucentis sono equivalenti

I farmaci Avastin e Lucentis sono equivalenti per efficacia e sicurezza nel trattamento della degenerazione maculare senile. Questa la conclusione cui è giunto il Consiglio Superiore di Sanità, cui era stato chiesto un parere dopo la sanzione di 180 milioni di euro comminata dall’Antitrust alle due società farmaceutiche Roche e Novartis per una intesa restrittiva della concorrenza diretta a favorire la commercializzazione del farmaco più caro, il Lucentis.
Il caso Avastin – Lucentis è finito al centro della cronaca dopo che l’Antitrust ha multato Roche e Novartis a causa di un accordo anticoncorrenziale tra le due. Un cartello peggiorato dalla decisione dell’Aifa di escludere dal 2012 l’Avastin dalla lista dei farmaci utilizzabili anche al di fuori delle indicazioni ufficiali (off-label). Secondo l’Antitrust, l’accordo illecito ha ostacolato la diffusione dell’uso di Avastin (farmaco più economico), nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di Lucentis (quasi 50 volte più costoso), differenziando artificiosamente i due prodotti. Per il Sistema Sanitario Nazionale l’intesa ha comportato un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro soltanto nel 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno. A Novartis e Roche sono state imposte sanzioni rispettivamente di 92 e 90,5 milioni di euro. Tra le malattie interessate dall’istruttoria c’è appunto la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di cui solo in Italia sono a rischio un milione di persone.
Secondo l’Antitrust l’intesa ha avuto quale possibile conseguenza, tra l’altro, una maggior difficoltà nelle possibilità di cura per molti pazienti. Dalla documentazione acquisita dall’Antitrust è emerso che Roche e Novartis, anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo, condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari. Avastin è un prodotto che è stato registrato per la cura del cancro ma dalla metà degli anni 2000 è stato utilizzato in tutto il mondo anche per la cura di patologie vascolari oculari molto diffuse; Lucentis è un farmaco basato su una molecola in tutto simile a quella di Avastin ma è stato appositamente registrato (da Genentech negli USA e da Novartis nel resto del mondo) per le patologie della vista fino a quel momento curate con Avastin.
La Federconsumatori, pertanto, sta esaminando la possibilità di avviare un'azione risarcitoria che potrebbe comprendere anche una grande class action.
Ma non basta. La Federconsumatori sia in proprio, che per i cittadini danneggiati intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale che dovesse scaturire dall’indagine dell’Autorità Giudiziaria in corso sia a Torino che a Roma.
La Federconsumatori invita i cittadini che hanno subito un danno per le azioni anti-concorrenziali delle due case farmaceutiche ad inviare per e-mail o presentarsi presso le nostre sedi per comunicare l'adesione all’iniziativa suddetta con la descrizione delle modalità con le quali sono venuti a contatto dei farmaci interessati dalla procedura Antitrust, conservando la documentazione relativa alle prescrizioni ed all'acquisto dei farmaci.

Mestre, 16 maggio 2014