Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


22 MARZO, GIORNATA MONDIALE DEL DIRITTO ALL'ACQUA E AI SERVIZI SANITARI

Lavarsi le mani con acqua e sapone.

La Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra oggi, trova il suo simbolo in un gesto della quotidianità di cui, da qualche settimana, realizziamo il valore essenziale.

La Giornata, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è quest’anno dedicata al nesso, fortissimo, tra l’uso delle risorse idriche e il cambiamento climatico, ma le cronache di questi tempi inducono a ricordare soprattutto quello, sancito dall’Assemblea Generale ONU, con il diritto alle prestazioni sanitarie.

In quella sede nel luglio 2010 gli Stati hanno riconosciuto il diritto all'acqua potabile, sicura e pulita, insieme con quello alla Sanità, quale diritto umano essenziale.

Tutti, in altre parole, devono poterne avere accesso, senza discriminazioni o costi che ne impediscano la fruizione.

Al diritto corrisponde un obbligo in capo agli Stati, che devono impegnarsi predisponendo strumenti e meccanismi atti a garantirne la piena realizzazione, ma anche in capo alle imprese, che devono conformarvi le proprie attività.

In questa prospettiva alcune pratiche commerciali aggressive e scorrette testimoniate in questi giorni, che cavalcano le preoccupazioni diffuse e sfruttano una situazione che accomuna tutta la cittadinanza in una condizione di inedita emergenza, assumono rilievi di gravità ancora maggiori, laddove per esempio abbiano quale conseguenza la difficile reperibilità o l’aumento ingiustificato dei costi di presidi sanitari o si avvalgano di comunicazioni commerciali fuorvianti riguardo agli stessi.

L’attività repressiva e di contrasto, a fronte di simili condotte, ha coinvolto l’impegno delle forze di Pubblica Sicurezza, delle Dogane, di Autorità Amministrative ed enti di autoregolamentazione: obiettivi, rispettivamente, la vendita di articoli contraffatti, l’esportazione non autorizzata, aumenti eccessivi dei prezzi e claim ingannevoli su proprietà miracolose di prodotti invece normalissimi.

L’occasione posta dalla celebrazione odierna, in questo senso, riafferma l’urgenza, in funzione preventiva, della più ampia diffusione della consapevolezza del rilievo fondamentale del bene giuridico in questione.

La Giornata cade al termine dell’inverno che, secondo gli scienziati, ha registrato le più alte temperature mai misurate in Europa: il cambiamento climatico si staglia sullo sfondo della presente emergenza sanitaria e del ricordo delle crisi idriche verificatesi durante le stagioni calde degli anni passati.

In questo quadro si colloca l’appello di Federconsumatori all'avvio di un serio piano di contrasto alla dispersione idrica (che in media negli acquedotti italiani è del 35%).

Si tratta di un’operazione fondamentale che, unita alla terminazione delle opere non finite immediatamente cantierabili e alla possibile realizzazione da parte dei consorzi di bonifica di forme di gestione ecosostenibile della risorsa, potrà rappresentare un’importante leva di sviluppo e di ripresa, all'insegna della legalità e del rilancio occupazionale.

Tutti noi, infine, abbiamo un ruolo: la permanenza forzata tra le mura domestiche può, in questo senso, tramutarsi in un’occasione per la riflessione e il confronto sulle proprie abitudini in relazione al consumo dell’acqua, nonché per informarsi e condividere le buone pratiche di riduzione degli sprechi.

Venezia, 22 marzo 2020