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MERLUZZO DEL BALTICO IN PERICOLO, L’EUROPA IMPONE LO STOP IMMEDIATO ALLA PESCA

Il merluzzo bianco del Baltico è prossimo al collasso.

Lo stock, sotto i limiti biologici di sicurezza ormai da due anni, versa in condizioni molto peggiori di quanto era stato previsto.

Per cercare di scongiurare lo scenario catastrofico di un punto di non ritorno per la sopravvivenza della specie e le relative conseguenze per l’habitat e l’economia dei paesi costieri, la Commissione europea ha imposto, con effetto immediato, il divieto di pesca commerciale del merluzzo nella maggior parte del Baltico fino al 31/12/2019.

L’allarme è stato lanciato dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM): a seguito delle evidenze scientifiche, il totale di catture ammissibili è stato ridotto ogni anno dal 2014; le misure prese sino a oggi, tuttavia, non sono servite a far rientrare lo stock nei limiti biologici di sicurezza.

L’ultimo parere pubblicato dal CIEM ha confermato il trend negativo, evidenziando il declino del potenziale riproduttivo e delle dimensioni degli esemplari, e ha indotto le competenti autorità europee ad adottare l’estrema misura emergenziale: zero pesca per il resto del 2019, con possibile proroga di ulteriori sei mesi se le condizioni non cambieranno nel senso auspicato.

L’impatto atteso dal provvedimento, si avverte, non può certo essere determinante per la risoluzione del problema, che richiede invece una strategia di lungo termine e globale.

La situazione del merluzzo baltico, precisa il CIEM, è determinata in prevalenza dai cambiamenti dell’ecosistema, che vanno dall’incremento delle infestazioni parassitarie alla riduzione dell’ossigeno e delle prede disponibili: spratto e aringa vivono sempre più a nord, in cerca di acque più fredde.

Il bando all’attività di pesca può contribuire alla ripresa della biomassa di merluzzo per una misura complessiva stimata in una percentuale del 6% e rappresenta comunque una salvaguardia degli esemplari più sani e capaci di riprodursi; una risposta all’altezza della situazione critica, per l’ambiente oltre che per l’economia dei pescatori locali, richiede strategie serie di lotta al cambiamento climatico e salvaguardia dei mari. 

 

Mestre, 7 agosto 2019