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OPERAZIONE APHRODITE

A caccia di prodotti contraffatti sui social network

Afrodite, “tessitrice d’inganni” in Saffo, dà il nome alla più vasta operazione europea di contrasto alla contraffazione rivolta al mondo dei social network.

Inaugurata nel 2018, con una serie di indagini congiunte dell’Intellectual Property Crime Coordinated Coalition (IPC3) di EUROPOL, della Guardi di Finanza italiana e delle Autorità di polizia provenienti da nove Stati membri dell’Unione Europea, APHRODITE nel 2019 arriva a coinvolgere le Agenzie di Law Enforcement di 18 Stati membri dell’UE e l’IPC3 intende promuoverla come operazione ricorrente, interessando sempre più paesi e avvalendosi anche della collaborazione e delle competenze del settore privato.

L’operazione messa in atto nel 2019 può già vantare un notevole balzo in avanti nei numeri che ne descrivono i risultati: le indagini, coordinate dall’IPC3 e dalla nostra Guardia di Finanza, hanno portato al sequestro di 4.700.000 prodotti contraffatti (contro i 20.000 dell’anno precedente) e alla chiusura di 16.470 account di social media e 3.400 siti web che vendevano prodotti contraffatti.

Sono state individuate almeno due distinte reti criminali responsabili della produzione e del traffico online di prodotti contraffatti, oltre trenta persone sono state arrestate e altre centodieci denunciate alle Autorità Giudiziarie dei vari paesi europei.

Tra le azioni operative effettuate in Italia, impressiona per numeri quella conclusa dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari che, monitorando la rete internet attraverso i principali motori di ricerca, ha accertato la commercializzazione di cosmetici non sicuri mediante siti web specializzati: oltre 4,4 milioni sono stati i prodotti posti sotto sequestro.

La contraffazione di cosmetici suscita particolare preoccupazione perché estremamente pericolosa per la salute: i prodotti sequestrati, made in China, contenevano sostanze chimiche, come i fluoruri, vietate dalla normativa europea perché altamente nocive. Altri rischi sono legati all'impossibilità di risalire al luogo di produzione e alla concentrazione di metalli pesanti che può provocare, in soggetti predisposti, allergie anche gravi.

Al tema della sicurezza dei prodotti si lega quanto rilevato nella "Valutazione delle minacce dei reati contro la proprietà intellettuale" di recente pubblicazione, elaborata congiuntamente da Europol e EUIPO (Ufficio dell’UE per la Proprietà Intellettuale), in relazione ai prodotti farmaceutici. I farmaci contraffatti, si dice, rappresentano una minaccia crescente per l’UE e interessano un gran numero di Stati membri. La diffusione del problema, si puntualizza, è direttamente collegata alla costante espansione di farmacie online non autorizzate e non regolamentate.

Ai pericoli per i consumatori fanno da contraltare i guadagni dei gruppi criminali, che sfruttano le opportunità di comunicazione offerte dalle piattaforme digitali come social media, messaggistica istantanea e siti web per perpetrare l’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti: Europol e forze dell’ordine nazionali, Guardia di Finanza in testa, rispondono agli inganni tessuti dall'economia criminale coordinando le proprie azioni, coinvolgendo il settore privato ed esplorando nuove metodologie operative nella costante attività di monitoraggio di social media e piattaforme di vendita online.

 

Mestre, 9 luglio 2019