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IL MORBILLO PREOCCUPA LE AUTORITÀ SANITARIE DI TUTTO IL  MONDO

In Italia nei primi tre mesi del 2019 si sono registrati oltre 500 casi di morbillo.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità le coperture vaccinali nel nostro paese sono ancora troppo basse a causa, soprattutto, di molti luoghi comuni e fake news.

Di seguito presentiamo, e cerchiamo di sfatare, i cinque miti più diffusi legati alla malattia:

  • È una malattia innocua

Soprattutto chi è nato prima degli anni ’80 sostiene di aver preso il morbillo da bambino e non aver avuto nessuna conseguenza.

Nulla di più sbagliato: come riporta l’European Centre for Disease Control and Prevention (agenzia dell’Unione Europea specializzata nella prevenzione delle malattie), solo nel 1980 si sono registrati 2,6 milioni di decessi imputabili alla malattia e ancora oggi, se si considera che nel solo 2012 122.000 bambini sono morti per aver contratto la malattia, la situazione non appare affatto totalmente sotto controllo.

Si tende a sottovalutare la malattia proprio perché esiste il vaccino e sono pochi coloro che hanno dato assistenza a persone affette da morbillo, pazienti sui quali i farmaci antivirali non hanno effetto e che possono presentare complicanze quali otiti, diarree, infezioni del tratto respiratorio, encefalite e cecità: complicanze che si verificano nell’eventualità non così rara di circa un caso ogni tre infettati.

A fronte di simili numeri ed entità dei rischi, è difficile trovarsi d’accordo con la definizione di morbillo quale malattia innocua.

  • Meglio immunizzarsi con la malattia che con il vaccino

A parte il fatto che nel corso della malattia si corrono tutti i rischi sopra elencati, va tenuto presente che molti studi, tra cui uno pubblicato sulla rivista Science, dimostrano come il morbillo sia in grado di compromettere il funzionamento del sistema immunitario nei bambini, rendendoli suscettibili a una lunga lista di patologie, per un periodo che può arrivare fino a tre anni.

Il vaccino invece sollecita la risposta immunitaria inducendo la produzione di anticorpi specifici senza incorrere nei rischi della malattia e, contemporaneamente, aiuta gli altri: con il vaccino non si diventa contagiosi.

  • Anche con l’omeopatia si possono raggiungere gli stessi livelli di immunizzazione

Purtroppo l’omeopatia non funziona: come asserisce l’ECDC, ‹‹le sostanze omeopatiche che puntano a rinforzare il sistema immunitario non hanno alcuna efficacia nell’impedire il contagio››.

  • Il vaccino MPRV mette a rischio la salute e può provocare l’autismo

L’Istituto Superiore di Sanità indica, come mezzo più indicato per difendere dal contagio i bambini, a partire dagli 11 mesi e fino ai 12 anni, il vaccino tetravalente MPRV (Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella), specificando che la maggior parte dei soggetti che si vaccinano non presenta reazioni avverse di nessun tipo, anche se i vaccini, come del resto tutti i farmaci, potenzialmente non sono esenti da effetti collaterali che in rare occasioni possono verificarsi.

Generalmente gli effetti indesiderati sono di lieve entità e sempre inferiori alle conseguenze della malattia: la reazione avversa più comune, che si presenta tra il 7 e il 30% dei pazienti trattati, è arrossamento nel sito di inoculazione, il 2-10% può presentare febbre e il 3-5% esantema. In 8 casi su 10000 si registrano convulsioni febbrili e rarissimi sono gli effetti gravissimi come encefalomielite (1 caso ogni 1000000 di pazienti trattati): la vaccinazione, dunque, non è in alcun modo correlata all’insorgenza di autismo.

  • Il morbillo è stato eradicato in Europa, perché dovrei vaccinarmi?

In realtà è una malattia abbastanza rara in Europa, ma non certo eradicata: solo sei nazioni hanno interrotto la trasmissione dell’infezione per un periodo di almeno 12 mesi, mentre dal 2005 ad oggi si sono registrati diversi focolai in Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Italia, Spagna, Romania, Regno Unito e Svizzera, con migliaia di ospedalizzazioni e centinaia di decessi.

L’OMS, inoltre, ha segnalato che siamo nel mezzo di un’epidemia mondiale di morbillo e l’ISS sostiene che siamo tra i dieci paesi d’Europa in cui il morbillo è endemico, per cui la vaccinazione non è solo importante, bensì indispensabile.

 

Mestre, 27 maggio 2019