Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

PARTECIPA AL NOSTRO SONDAGGIO SULL'EDUCAZIONE FINANZIARIA

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


VOGLIAMO UN FUTURO PIÙ SOSTENIBILE? SERVE L’EDUCAZIONE FINANZIARIA

Dalle proteste dei gilet gialli al movimento Fridays for Future, culminato con la manifestazione globale del 15 marzo, negli ultimi tempi non c’è tema che solleciti l’opinione pubblica quanto il cambiamento climatico ed i modi per affrontarlo.

Da una parte ci sono le istanze della salvaguardia dell’ambiente e dei diritti delle future generazioni, dall’altra vengono rappresentati i problemi legati ai costi di transizione verso consumi più “verdi”, che non possono gravare su chi già ha sofferto in maggior misura la lunga crisi d’inizio millennio.

Nella profusione di ricette che ci vengono continuamente proposte e che più o meno cercano di trovare un punto di equilibrio tra gli interessi contrastanti, viene in genere lasciato in secondo piano un elemento invece indispensabile per muovere la macchina dello sviluppo in una direzione diversa.

Sappiamo ormai quanto sia importante ridurre, riutilizzare, riciclare e recuperare, così come conosciamo bene tutti gli altri dettami del consumo sostenibile quali la preferenza per i prodotti locali, l’impegno nell’ambito dell’efficienza energetica, i vantaggi di mezzi pubblici o non inquinanti per i nostri spostamenti e così via. Troppo spesso dimentichiamo, invece, quanto importanti siano le nostre scelte d’investimento.

La strada verso un sistema economico “verde”, inclusivo e sostenibile passa per una finanza “verde”, inclusiva e sostenibile. Ecco perché, da qualche anno, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) porta avanti una “Indagine sulla progettazione di un sistema finanziario sostenibile” che studia e monitora le politiche che favoriscono la mobilitazione di capitali verso lo sviluppo sostenibile.

Il rapporto sui progressi fatti in questa direzione negli ultimi anni è di marzo 2019 e, assieme a dati incoraggianti, dà l’idea di quanta strada sia ancora da fare e di quale sia l’elemento cruciale per percorrerla: “La consapevolezza dei benefici e delle opportunità associate alla finanza sostenibile è bassa in molti Stati”, si legge nel report; reti di apprendimento, si prosegue, possono facilitare le attività finanziarie sostenibili e migliorare il flusso d’informazioni in materia. 

Il punto è che, nonostante alcune iniziative delle istituzioni politiche e finanziarie facciano ben sperare, l’utilizzo del capitale privato per la finanza sostenibile è ancora relativamente limitato. In questo senso la condivisione della conoscenza, sugli investimenti sostenibili e quindi ancora prima sugli strumenti finanziari in genere, è la chiave per dare il là ad un avanzamento veramente significativo verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

“Ed è perseguendo anche tali scopi che Federconsumatori Veneto ha proposto all’Area Sviluppo Economico della Regione del Veneto la realizzazione di un ciclo d’incontri informativi/formativi rivolti alla cittadinanza, inaugurati nel mese di aprile e che coinvolgeranno l’intero territorio regionale” commenta la Presidente Giovanna Capuzzo, che aggiunge: “Diffondere e migliorare la cultura finanziaria significa in primis dare ai cittadini-consumatori strumenti per compiere scelte più adeguate alle loro necessità, con la piena consapevolezza dei rischi connessi; parallelamente, rappresenta uno strumento utile per chi aspira a un mondo più sostenibile: in entrambe le direzioni vale comprendere, ad esempio, quali attività sta finanziando un fondo pensione e quali un altro o quali scelte ci sta proponendo la nostra banca di fiducia”.

 

Mestre, 20 maggio 2019