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FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI: IL GOVERNO ANNUNCIA IL VIA LIBERA AI RIMBORSI

Nuovo decreto previsto per il Consiglio dei Ministri del 9 aprile

Il giorno 8 aprile si è tenuto presso Palazzo Chigi l’incontro con il premier Conte ed il Ministro Tria sul Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), a cui la Federconsumatori ha preso parte. 

Nell’ambito dell’incontro è stato deciso che verrà proposto un Decreto Legge, atteso per la seduta del Consiglio dei Ministri del 9 aprile, a modifica della norma primaria istitutiva del FIR, per poter procedere finalmente alla liquidazione delle somme in favore dei risparmiatori truffati nel rispetto di quanto concordato con l’Unione Europea.

Le opzioni che i risparmiatori dovrebbero quindi avere saranno 2:

  1. Ristoro automatico ove ricorra una di queste due condizioni: 35.000 Euro lordi (reddito della persona fisica) o 100.000 Euro di beni mobiliari - con ulteriore Decreto Legge saranno individuate le varie fattispecie che NON dovranno ricorrere all'arbitrato (secondo le valutazioni effettuare dal Governo, tale procedura dovrebbe coprire il 90% degli obbligazionisti ed azionisti interessati)
  2. Per tutti gli altri casi (il Governo stima il 10%) sarà necessario ricorrere all'arbitro ma si prevedranno le tipologie di ricorso con il quale lo stresso arbitro accerterà il misselling, per favorire una trattazione più veloce delle singole posizioni, in base ad elementi soggettivi e oggettivi.

Un risultato importante, atteso da troppo tempo, che risponde alle richieste avanzate dalla Federconsumatori già da gennaio.

Durante l’incontro il nostro Presidente Nazionale Emilio Viafora ha ricordato l’esigenza di procedere celermente al ristoro dei risparmiatori atteso già da troppo tempo, sottolineando che i rimborsi avrebbero dovuto coprire significativamente i prestatori a scarso reddito, privilegiando i soggetti in condizione di disagio economico e le "azioni baciate". Ha inoltre rilevato l’esigenza di procedere alla compensazione rispetto a coloro che avevano acceso mutui o investito in azioni e che si sono trovati con il mutuo da pagare e con le azioni in perdita.

“Ovviamente ci aspettiamo ora che il Governo dia seguito a quanto affermato e mantenga fede alle promesse fatte ai risparmiatori”, afferma il Presidente Emilio Viafora.

Inutile evidenziare quanto le promesse da campagna elettorale e alcune recenti dichiarazioni, che non hanno fatto altro che alimentare false aspettative nei risparmiatori, siano lontane anni luce dai provvedimenti concreti che, contiamo, troveranno attuazione entro breve.

 

Mestre, 9 aprile 2019