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TELEMARKETING INDESIDERATO, SANZIONE DI 600.000 EURO A WIND-TRE

Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto a Wind Tre S.p.A. una sanzione di 600.000 euro per gravi violazioni della normativa sulla protezione dei dati personali nel corso di attività di telemarketing.

Gli accertamenti, avviati nel 2016, hanno riguardato le procedure di gestione di telefonate e sms promozionali messe in atto da H3G ed ereditate da Wind Tre a seguito della fusione aziendale di fine 2016.

Il Garante è intervenuto su sollecitazione delle numerose segnalazioni di utenti che lamentavano contatti, anche reiterati, nell’interesse di H3G, in assenza della manifestazione del proprio consenso o addirittura dopo aver manifestato l’opposizione al trattamento dei propri dati personali a fini commerciali.

L’istruttoria, svolta con la collaborazione della Guardia di Finanza, ha confermato la sussistenza delle violazioni: la ricezione di telefonate e sms in tempi successivi rispetto all’esercizio del diritto di opposizione era causata dalla mancata predisposizione, da parte della società, delle cosiddette “black list”, liste volte a escludere dalle campagne promozionali le numerazioni di chi si opponga al trattamento. 

In secondo luogo, sono state rilevate gravi carenze nella modalità con cui la compagnia telefonica ha costruito la governance con riguardo alla protezione dei dati: H3G qualificava erroneamente larga parte dei punti vendita della propria rete commerciale come titolari autonomi del trattamento e, di conseguenza, poneva in essere una sistematica e prolungata comunicazione illecita di dati della clientela ai suoi partner commerciali.

Il Garante, sulla base dei risultati dell’istruttoria, con un primo provvedimento del maggio 2018 imponeva a Wind Tre lo stop ai contatti commerciali indesiderati e prescriveva l’adozione delle misure tecnico-organizzative necessarie a garantire il pieno rispetto della normativa privacy, a partire dalla creazione delle liste di esclusione.

Con un secondo provvedimento, del novembre 2018, la sanzione per le gravi violazioni accertate è stata quantificata nella cifra di 600.000 euro.

Wind Tre non ha proposto ricorso avverso il provvedimento sanzionatorio e ha proceduto al pagamento della somma stabilita nei termini previsti.

 

Mestre, 27 marzo 2019