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AGCM: SANZIONI IMPRESE SETTORE ENERGIA PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE E VIOLAZIONE REGOLE CONCLUSIONE CONTRATTI A DISTANZA

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto sanzioni per un ammontare complessivo di 900.000 euro a Switch Power S.r.l., Union S.r.l. e Prima Consulenza, imprese operanti nel settore dell’energia, per pratiche commerciali scorrette e violazioni delle regole sulla conclusione dei contratti a distanza.
I procedimenti istruttori hanno evidenziato come i tre professionisti concludessero contratti a distanza, mediante teleselling, in assenza di un effettivo consenso dei consumatori, sulla base di informazioni ingannevoli o omissive in ordine alla identità dell’impresa e alla natura dei servizi offerti; i costi di questi servizi non richiesti venivano poi addebitati direttamente sui conti correnti dei consumatori.
La realizzazione delle pratiche commerciali scorrette si avvaleva, quale strumento principale e che più desta preoccupazione, dell’utilizzo di liste di clienti recanti dati sensibili, non pubblici, di natura tecnica, finanziaria e personale, in assenza di autorizzazione da parte dei consumatori stessi: codice POD/PDR, codice IBAN, codice fiscale e indirizzo di residenza.
Il richiamo a tali dati personali era funzionale a convincere i consumatori contattati che l’offerta proposta provenisse dal proprio fornitore di energia o che l’addebito prospettato fosse legato alla necessità di un intervento di manutenzione della linea elettrica.
Nei pc dei dipendenti di Union, per dare un’idea della portata della violazione, è stata rinvenuta un’anagrafica clienti del Mercato Libero contenente un’enorme mole di dati riferiti a milioni di clienti; quanto alla provenienza, evidenze istruttorie hanno messo in luce come gli artefici delle condotte scorrette avessero in precedenza prestato attività di call center o di vendita porta a porta per importanti operatori del settore energetico: occasione per entrare in possesso dei preziosissimi dati personali, potenzialmente ben più remunerativi delle provvigioni per vendite a distanza e a domicilio.
Le pratiche commerciali scorrette accertate, sottolinea l’#AGCM, assumono carattere di particolare gravità in relazione alla #liberalizzazione del mercato energetico, che comporta un aumento dell’asimmetria informativa tra professionisti e consumatori: la transizione verso il mercato libero non può quindi prescindere da un’applicazione particolarmente stringente degli obblighi, posti in capo ai fornitori, di completezza e chiarezza delle informazioni comunicate agli utenti.

 

29/11/2018