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Novità' fondo di ristoro risparmiatori truffati delle banche venete e 4 banche poste in risoluzione

È uscito il comunicato dei Sottosegretari al Ministero dell'Economia e delle Finanze Alessio Mattia Villarosa e Massimo Bitonci relativo all’attesissimo FONDO DI RISTORO PER LE VITTIME DELLE 2 BANCHE VENETE E DELLE 4 BANCHE POSTE IN RISOLUZIONE che, secondo quanto riferiscono, sarà istituito nello stato di previsione del MEF presumibilmente entro 10 giorni. Le prime indicazioni parlano delle seguenti caratteristiche:
-La dotazione finanziaria potrà attingere alle risorse derivanti dai conti dormienti, stimate ad oggi in circa 1,5 miliardi di euro e che saranno via via disponibili man mano che matureranno gli effetti della prescrizione (ricordiamo che il fondo dei conti dormienti si alimenta attraverso le somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo non inferiore a € 100, non più movimentati dal titolare del rapporto o da suoi delegati per un tempo ininterrotto di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme. Nella categoria dei “conti dormienti” rientrano quindi, non solo depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione).
-Il rimborso dovrebbe essere pari al 30% dell'importo liquidato nelle sentenze del giudice o nelle pronunce dell'arbitro, comprensivo di rivalutazione monetaria e interessi legali e con il limite massimo di 100.000 euro.
-Le modalità, che si promettono semplificate per la presentazione dei ricorsi entro il 30 aprile 2019 e per l'adozione delle relative pronunce, vedrà percorsi privilegiati per i risparmiatori in pensione o titolari di situazioni reddituali inferiori a 35.000 euro annui.
Il MEF effettuerà un monitoraggio delle erogazioni non solo per consentire un incremento delle risorse occorrenti, in caso di incapienza della dotazione finanziaria del fondo ma anche per, eventualmente, aumentare la misura percentuale dei rimborsi se le risorse lo permetteranno.
Dato che in questo momento si rincorrono notizie tra loro discordanti, alcune delle quali danno per certo il rimborso al 100% dell’investimento, riteniamo opportuno attendere l’effettiva approvazione del collegato alla manovra di bilancio per verificare come concretamente sarà possibile rientrare delle gravi perdite subite ed in quale misura, e se quindi le aspettative di tutti i risparmiatori che da anni, senza arrendersi, combattono contro la situazione creatasi dai crack delle banche troveranno la meritata soddisfazione.

Mestre, 11 ottobre 2018