Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

QUESTIONARIO QUALITA' DEI NOSTRI SERVIZI 

Federconsumatori Veneto opera con un sistema di gestione qualità conforme alle norme ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2015 - N. IT 10/0640

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@ federconsveneto.it ed i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisca il suo indirizzo email nello spazio sottostante i clicchi su Iscriviti. Riceverà una mail di conferma per l'iscrizione; segua le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


 

"Prodotto di montagna": ecco il marchio identificativo del regime di qualità

A febbraio 2018 il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) ha presentato un nuovo marchio, dall’uso facoltativo, identificativo del regime di qualità “prodotto di montagna”; il logo, verde con una montagna stilizzata, lo trovate presente solo sui prodotti previsti dal regime di qualità.

Nato per valorizzare il lavoro dei produttori delle zone montane (17% del totale delle imprese agricole italiane e di un terzo degli allevamenti) rappresentati normalmente da piccole realtà che assolvono al fondamentale compito di mantenere l'attività primaria in aree difficili e di tramandare la tradizione agroalimentare locale, nonché di contribuire con il prosieguo della loro attività a contrastare il dissesto idrogeologico, allo stesso tempo potenzialmente fornisce al consumatore una maggiore trasparenza e informazione per la riconoscibilità del prodotto.

Per non vanificare l’utilità del nuovo marchio, è essenziale che vengano mantenuti due importanti fattori: conoscenza e controllo; per quanto riguarda il controllo dobbiamo affidarci agli Enti preposti auspicando che adempiano fino in fondo al proprio dovere, per l’informazione importante ruolo viene svolto anche da Federconsumatori attraverso l’attività di comunicazione.

Cosa prevede il decreto:

PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE: L'indicazione facoltativa di qualità "prodotti di montagna" può essere applicata ai prodotti ottenuti da

- animali allevati nelle zone di montagna e lì trasformati,

- ️derivanti da animali allevati, per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita, in zone di montagna,
- ️se i prodotti sono trasformati in tali zone, derivanti da animali transumanti allevati, per almeno un quarto della loro vita, in pascoli di transumanza nelle zone di montagna.

La proporzione dei mangimi non prodotti in zone di montagna non deve superare il 75% nel caso dei suini, il 40% per i ruminanti e il 50% per gli altri animali da allevamento. Questi ultimi due parametri non si applicano per gli animali transumanti quando sono allevati al di fuori delle zone di montagna.

PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE E DELL'APICOLTURA: L'indicazione può essere applicata ai prodotti dell'apicoltura se le api hanno raccolto il nettare e il polline esclusivamente nelle zone di montagna, e ai prodotti vegetali se le piante sono state coltivate unicamente nella zona di montagna.

INGREDIENTI UTILIZZATI: I prodotti, quali erbe, spezie e zucchero, utilizzati come ingredienti nei prodotti di origine animale e vegetale possono anche provenire da aree al di fuori delle zone di montagna, purché non superino il 50% del peso totale degli ingredienti.

IMPIANTI DI TRASFORMAZIONE: In merito alle operazioni di macellazione di animali, sezionamento e disossamento delle carcasse e a quelle di spremitura dell'olio di oliva, gli impianti di trasformazione devono essere situati non oltre 30 km dal confine amministrativo della zona di montagna.

Per il latte e i prodotti lattiero caseari ottenuti al di fuori delle zone di montagna in impianti di trasformazione in funzione dal 3 gennaio 2013, viene stabilita una distanza non superiore ai 10 km dal confine amministrativo della zona di montagna.

Mestre, 29 agosto 2018