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Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

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AGCM: PIOGGIA DI SANZIONI PER MOLTI CORRIERI POSTALI 

In un periodo in cui si sviluppa continuamente il commercio elettronico ove il ruolo delle vendite on – line è sempre più rilevante, assistiamo ad una incremento notevole dei volumi dei pacchi spediti agevolato anche dall’entrata nel mercato di nuovi operatori, in controtendenza al settore postale che a causa della digitalizzazione sta subendo importanti cambiamenti.
Per tali motivi è ancor maggiore la necessità di garantire ai consumatori forme certe di tutela e difesa dei propri diritti ed una parità di trattamento tra le diverse categorie o fasce di utenti, così come prescritto dalla normativa europea e nazionale, dotandoli di idonei strumenti concretamente e facilmente utilizzabili e di immediato accesso nel caso in cui si verifichi un disservizio. 
Durante la propria attività di vigilanza l’AGCOM, autorità preposta a svolgere funzioni di regolamentazione e vigilanza anche nel settorepostale, ha recentemente riscontrato la violazione della “Direttiva generale per l’adozione da parte dei fornitori di servizi postali delle carte dei servizi” di cui alla delibera 413/14/CONS da parte di alcune tra le principali società a livello nazionale e internazionale che forniscono servizio di corriere espresso per la spedizione di corrispondenza e pacchi postali.
Le risultanze istruttorie e le valutazioni di Agcom sono state pressochè simili per le 4 società coinvolte (TNT GLOBAL EXPRESS, DHL EXPRESS ITALY SRL, SDA EXPRESS COURIRER SPA E UPS ITALIA per un totale di € 395.000,00 di sanzioni amministrative pecuniarie) e, riassumendo i contenuti delle 4 ordinanze ingiunzione, hanno riguardato 
1️⃣ ️l’ assenza dell’apposita modulistica per inviare reclami e conciliazioni e per risolvere il contenzioso dinnanzi all’Autorità,
2️⃣ l️’ indicazione di numeri a pagamento per fornire assistenza ai clienti anziché servizi gratuiti, 
3️⃣ ️l’ assenza di schemi riassuntivi per rimborsi/indennizzi previsti per ciascun prodotto postale in caso di disservizio.
Come richiamato dalle delibere infatti, pur rilevando la presenza di servizi di assistenza alternativi a quello telefonico che rappresentano però libere scelte effettuare dalle società ma non obbligatorie (es: form on line, live chat, piattaforma Skype, FAQ, video assistenza), si ricorda che i canali previsti dall’Autorità per fornire assistenza ai clienti sono esclusivamente 2: quello ☎️ telefonico e gratuito e quello 💻telematico attraverso un apposito indirizzo di posta elettronica che quindi deve essere indicato.
Chiaramente, fatta salva la possibilità delle società di impugnare le delibere avanti al TAR, le stesse dovranno provvedere ad eliminare ogni elemento contrario alla normativa vigente.

 

Venezia, 10/08/2018