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AGCM SANZIONA TIM,VODAFONE E WINDTRE PER CONDOTTE AGGRESSIVE

Dopo le precedenti sanzioni di AGCOM, l’attività dei principali operatori telefonici è passata sotto l’occhio vigile dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha chiuso in questi giorni tre procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette sanzionandoli in questi giorni per complessivi 3,2 MLN di euro.: Wind Tre S.p.A (€ 600.000,00). Telecom Italia S.p.A (€ 1.800.000,00) e Vodafone Italia S.p.A (€ 800.000,00). 
Secondo l’Autorità, le tre società hanno dunque posto in essere condotte aggressive, in violazione degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo, per aver inviato ai clienti, presunti morosi, lettere di sollecito di pagamento contenenti la minaccia di iscriverne il nominativo in una banca dati, denominata S.I.Mo.I.Tel., non ancora operativa, al fine di indurli a pagare gli addebiti richiesti.
Dalla lettura degli atti emerge che l’istruttoria, effettuata con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha infatti riguardato l’invio di queste particolari lettere di sollecito di pagamento da parte delle società verso i propri clienti, anche verso coloro i quali secondo la normativa da implementare non sarebbero potenzialmente i destinatari di tali messaggi: le comunicazioni ricevute dagli utenti contenevano di fatto la minaccia di iscriverne il nominativo nella banca dati S.I.Mo.I.Tel. (strumento di autotutela del mercato nei confronti dei morosi intenzionali di contratti per la fornitura di servizi di telefonia fissa e mobile postpagata NON ANCORA OPERATIVO le cui condizioni e modalità di gestione e funzionamento sono state stabilite dal Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 523/2015) al fine di indurli a pagare gli addebiti richiesti, condizionandone così indebitamente le scelte: i destinatari delle comunicazioni erano infatti stati indotti a ritenere che, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, potenzialmente anche incerta e/o oggetto di contestazione, fosse preferibile provvedere rapidamente al pagamento dell’importo richiesto, al fine di evitare l’iscrizione nella banca dati, con la possibile conseguenza di non poter più concludere contratti con alcun operatore telefonico.
Tali pratiche sono già cessate (il periodo interessato va dal gennaio 2016 all'aprile 2018) ma, qualora riceviate comunicazioni di simile tenore, vi invitiamo a darcene pronta comunicazione o segnalare l'accaduto ad AGCM.

 

Venezia, 09/08/2018