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TORNA IL CALDO E DI CONSEGUENZA ANCHE LE INFEZIONI ALIMENTARI

È stimato che ogni anno il 30% della popolazione europea sia colpita da tossinfezioni alimentari, i cui principali agenti eziologici sono rappresentati da listeria, salmonelle minori, Campylobacter spp., Staphylococcus aureus e Clostridium spp., e gli alimenti maggiormente coinvolti sono costituiti da uova, prodotti a base di carne e prodotti a base di pesce.
Secondo Barbara Paolini, vicesegretario Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica), oggi al mondo si contano più di 250 tossinfezioni alimentari caratterizzate da sintomi diversi e causate da diversi agenti patogeni.
Sono più di 50 i prodotti alimentari richiamati nel solo mese di luglio per i più svariati problemi tra cui la presenza di batteri.
Sicuramente le infezioni più comuni e pericolose sono sostenute da listeria, in grado di sopportare basse temperature e ambienti salati.
Naturalmente le persone più a rischio sono neonati, bambini, anziani, persone con un sistema immunitario debole e donne in gravidanza.
Le 10 regole per affrontare le tossinfezioni alimentari:
1. ️IGIENE - igienizzare i posti in cui si conservano i prodotti e gli utensili da cucina come posate, taglieri, piatti e contenitori. Lavare accuratamente le mani dopo aver toccato la frutta e la verdura acquistata o aver manipolato alimenti di diversa natura. Cambiare con frequenza i canovacci per le mani.
2. IL FRIGO - riporre la spesa in modo corretto e nel ripiano adeguato del frigo (il frigorifero presenta diverse temperature al suo interno, il freddo tende a disporsi sempre nelle parti più basse, la porta è una parte calda del frigorifero.) è la base di una buona conservazione. Utilizzare contenitori in vetro o il sottovuoto per conservare gli avanzi, tutto deve essere accuratamente coperto anche utilizzando pellicole alimentari. Mai riporre alimenti caldi o tiepidi nel frigo perché determinano un aumento della temperatura interna. Pulire con cura le superfici utilizzando acqua e aceto (oppure bicarbonato di sodio) o in alternativa detersivi appropriati non abrasivi e senza schiuma, in modo da facilitarne il risciacquo.
3. IL FREZEER - per surgelare in maniera ottimale è consigliabile porzionare gli alimenti (carne e pesce) avvolgerli in pellicola o in busta per alimenti o in contenitori resistenti meglio sottovuoto. Lo scongelamento deve avvenire sempre nel frigorifero, mai a temperatura ambiente.
4. FRUTTA E VERDURA - lavare sempre frutta e verdura prima della consumazione, preferibilmente con un cucchiaino di bicarbonato lasciandole in acqua per 15 minuti. Dopo il lavaggio è importante non refrigerare i prodotti, in quanto potrebbero sviluppare batteri patogeni contaminanti per il resto degli alimenti in frigo. Se si acquista verdure in busta, lavarle sempre anche se sulla confezione viene indicato che non è necessario. Frutta e verdura vanno riposte nei cassetti in basso e nei contenitori appositi e non lasciate libere o a contatto con altri alimenti. Non utilizzate mai lo stesso tagliere per prodotti diversi se non ben lavato.
5. ️CARNE - va conservata in sacchetti per gli alimenti nei ripiani bassi, sopra i cassetti delle verdure, o negli scomparti appositi se il frigorifero è dotato di cassetti a 0 gradi, non va pulita sotto l’acqua. A seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere.
6. ️PESCE - pulito e eviscerato va lavato sotto acqua corrente; ben asciugato, conservato in un contenitore ermetico o coperto con una pellicola e riposto come la carne. Deve essere consumato entro le 24 ore. Evitare carne e pesci crudi o poco cotti.
7. ️LATTICINI E UOVA - non vanno lasciati liberi in frigo, ma conservati in appositi contenitori nel ripiano centrale del frigo. Nel caso delle uova bisogna evitare di tenerle nel portauova dello sportello, a causa degli sbalzi termici dovuti all’apertura e chiusura.
8. ️ETICHETTA - leggere sempre l’etichetta e la data di scadenza quando si fa la spesa, riponendo i cibi con scadenza ravvicinata disposti davanti in primo piano sia in dispensa che in frigorifero per essere consumati per primi.
9. COTTURA – preferire cotture alla brace o in padella evitando quelle a vapore o lesse.
10. IN CASO DI INTOSSICAZIONE - è importante bere molta acqua per evitare la disidratazione legata al vomito e diarrea, eventualmente preparare una soluzione reidratante con 1 litro di acqua, 2,5 g. di sale e 30 g. di zucchero. Cibarsi con pasti molto leggeri e ricchi di liquidi. Naturalmente in caso di vomito e diarrea persistente tanto da impedire la reidratazione orale rivolgersi al PRONTOSOCCORSO

 

Venezia, 08/08/2018