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CRACK BANCHE POPOLARI: IMPATTO SULLA COLLETTIVITA' NELLA STIMA DEL COMUNE DI VICENZA

Nel territorio della provincia di Vicenza sono 39.424 i soci coinvolti: di questi, 34.089 famiglie, con una perdita media per famiglia di 45 mila euro. Gli effetti devono ancora manifestarsi compiutamente.
Il territorio vicentino è stato sottoposto ad un’azione di monitoraggio volta a comprendere l’impatto della crisi delle banche venete sul sistema di welfare: il Comune di Vicenza, autore dell’iniziativa, ha presentato i principali risultati, in vista della trasmissione della relazione approfondita alla Commissione speciale d’inchiesta istituita dal Consiglio regionale del Veneto.
I crack di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, secondo quanto riportato, hanno interessato nella provincia di Vicenza 39.424 soci, di cui 34.089 famiglie. La perdita media per socio viene stimata in circa 45.000 euro per le famiglie e 57.000 euro per le imprese, tra le quali le più colpite si concentrano nella classe di fatturato fino ad un milione di euro.
La perdita complessiva dello stock di attività finanziarie è stata di almeno 5 miliardi di euro, pari a circa il 3,4% del PIL del Veneto, ed il 44% di questa perdita riguarda proprio la provincia di Vicenza. La perdita subìta dalle famiglie è stimata in un ammontare che si colloca tra i 4 e i 5.3 miliardi di euro.
I numeri si traducono in un impatto rilevante, visibile ancora solamente in modo parziale e non facilmente quantificabile, sul sistema sociale territoriale. La ricaduta della crisi bancaria è in questo senso duplice: colpisce direttamente le famiglie che hanno perso i propri risparmi, togliendo loro i mezzi di cui erano provviste per affrontare le spese legate all’assistenza di familiari non autosufficienti, e determina la perdita dei posti di lavoro legati alle attività economiche, principalmente rappresentate da piccole imprese, artigiani e commercianti, costrette a chiudere per l’azzeramento degli investimenti effettuati e delle garanzie sui finanziamenti. Quest’ultima conseguenza diventa ancora più grave quando alla perdita della principale fonte di reddito si aggiunge la preesistenza di un mutuo immobiliare a cui non si può più far fronte, verificandosi in tali casi la perdita della casa e quindi del bene in cui si concentra in misura principale il risparmio familiare.
I risultati dell’analisi dovranno ora guidare l’azione dei vari attori sociali presenti sul territorio, in modo da coordinare i rispettivi interventi di sostegno alle persone in difficoltà, e costituiranno un ausilio per la Commissione speciale d’inchiesta nel lavoro di aggiornamento della relazione finale ultimata dalla precedente Commissione nel luglio del 2016, dove già si parlava di un’entità complessiva delle perdite stimata tra i 10 ed i 20 miliardi di euro e quindi di “catastrofe finanziaria” per il territorio regionale.
Un analogo lavoro ricognitivo è in corso anche nella provincia di Treviso, dove gli effetti della crisi bancaria sono stati posti all’attenzione di riunioni di confronto tra soggetti interessati presiedute dal Prefetto, che ha da ultimo deciso per la trasformazione del confronto in Tavolo permanente al quale partecipa anche Federconsumatori Veneto, aperto per ogni esigenza e che tornerà a riunirsi già alla fine del periodo estivo.
L’esito auspicato di queste attività è la predisposizione di un quadro d’insieme delle esigenze e quindi degli interventi necessari a sostegno dei danneggiati, che serva come riferimento comune nell’interlocuzione tra i soggetti istituzionali competenti a decidere sulle misure URGENTI da mettere in atto, a partire dal Fondo di ristoro, approvato con la legge finanziaria 2018 ed ancora in attesa del decreto attuativo.
Per supportare cittadini e imprenditori che attraversano un periodo di particolare difficoltà e che stanno vivendo situazioni problematiche e profondi cambiamenti, ricordiamo che la Regione del Veneto ha promosso un servizio gratuito di consulenza e supporto psicologico attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 : InOltre NUMERO VERDE 800 33 43 43 ; operativo su tutto il territorio regionale dal 2012, inOltre è un servizio di gestione delle emergenze e di promozione della salute realizzato da Ulss7-Pedemontana in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia applicata dell’Università di Padova - nato principalmente come strumento per supportare imprenditori e lavoratori autonomi colpiti dalla crisi economica, estende i propri servizi anche a favore dei risparmiatori colpiti dal crack delle banche venete e, in ambito più esteso, tutti i cittadini in difficoltà.

 

Venezia, 07/08/2018