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ALLERTA MAIL: FURTI DI DATI E VIRUS DIETRO I RIMBORSI TRUFFA

I più recenti tentativi di raggiro via posta elettronica coinvolgono Enel ed Agenzia delle Entrate e presentano tutti i consueti elementi finalizzati ad ottenere la fiducia e suscitare la curiosità dei malcapitati destinatari: si promettono somme di denaro, gli indirizzi e-mail di provenienza sembrano proprio quelli giusti, i loghi e le grafiche ricordano i siti ufficiali; nascondono invece pericolose minacce per la nostra sicurezza informatica. 
Le ultime, numerose, segnalazioni riguardano e-mail ingannevoli che annunciano rimborsi in scadenza da parte di Enel o rimborsi fiscali, ed hanno spinto Enel ed Agenzia delle Entrate ad intervenire con comunicati stampa in cui si forniscono tutte le indicazioni utili ad evitare di cadere nel raggiro: la regola fondamentale da seguire è quella di diffidare di avvisi così allettanti, per quanto possano apparire verosimili, e quindi di evitare di aprire messaggi di questo genere ed i link e gli allegati in essi contenuti.
Le e-mail che si presentano come comunicazioni di Enel Energia invitano a cliccare su un collegamento che reindirizza ad un sito di phishing, in cui si finge di chiedere le informazioni necessarie all’erogazione di un rimborso di 85.25 euro, mentre il vero intento è quello di sottrarre illecitamente i dati personali ed i dati relativi alle carte di pagamento. Enel precisa, nel suo comunicato del 16 luglio, di non aver mai inviato né incaricato alcuna società di inviare e-mail dal simile contenuto, escludendo che proprie procedure aziendali possano prevedere la richiesta di fornire o verificare dati personali o bancari attraverso link esterni. 
Per tutti coloro che si trovassero ad avere a che fare con un messaggio o una richiesta all’apparenza riconducibile ad Enel, ma sulla cui autenticità nutrissero delle perplessità, è a disposizione il numero verde Enel Energia 800.900.860.
Le e-mail truffa inviate in nome dell’Agenzia delle Entrate incoraggiano invece a scaricare un modulo che si trova in allegato, presentandolo come necessario per ottenere il rimborso promesso; la comunicazione è resa credibile dalla presenza del logo dell’Agenzia nel testo del messaggio e da un indirizzo di provenienza contraffatto, che simula quello dell’assistenza catastale e ipotecaria dell’Agenzia. La raccomandazione espressa nel comunicato del 19 luglio è di cestinare le false mail senza aprirle e comunque senza cedere alla tentazione di cliccare su collegamenti ed allegati presenti: nessun modulo, nessun rimborso in vista, ma solo pericolosi virus informatici a danno dei destinatari meno avveduti. 
La stessa Agenzia delle Entrate è già dovuta intervenire più volte in passato in relazione a casi simili: l’ultimo solo pochi mesi fa, quando le comunicazioni fraudolente avevano riguardato fantomatiche restituzioni del canone tv. L’avvertimento sempre valido era stato riproposto anche in quella occasione: cestinare il messaggio e lasciare perdere.

Venezia, 06/08/2018