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Dal 20 maggio 2018 controlli più rigidi per la revisione auto

La revisione auto consiste in una serie di controlli obbligatori per legge a cui sottoporre la propria auto, per garantirne la sicurezza, questi controlli vanno effettuati o presso la motorizzazione civile o presso officine autorizzate.

Dal 20 maggio, chi effettua i controlli dovrà rilasciare il certificato di revisione, l’Italia, infatti, deve adeguare la normativa sulle revisioni in ottemperanza alla direttiva UE n. 2014/45. Tali nuove regole, dovranno esser pienamente operative a partire dall’anno successivo, per cui dal 20 maggio 2019.

Nel documento deve essere ripotato: 

  • Numero di identificazione del veicolo;
  • Targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • Luogo e data di revisione;
  • Lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • Categoria del veicolo;
  • Carenze individuate e livello di gravità;
  • Risultato del controllo tecnico;
  • Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione;
  • Nome di chi ha provveduto ad espletare le verifiche, firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo;
  • Altre informazioni.

Le informazioni contenute nel certificato dovranno essere trasmesse al Ministero dei Trasporti e il dato sul chilometraggio sarà inserito anche nel Portale dell’Automobilista.

Visto che nel certificato dovranno comparire anche tutti gli accertamenti effettuati e i risultati ottenuti, si spera che i controlli siano attenti e approfonditi.

Naturalmente per i consumatori si prospettano aumenti dei costi, già richiesti dalle categorie imprenditoriali, che recriminano tariffe ferme da più di dieci anni e necessità di investimenti per adeguarsi alle nuove richieste, attualmente il costo è di 66,88 euro.

La revisione è obbligatoria per tutti i veicoli circolanti, la tabella seguente indica la cadenza con cui effettuarla per i vari mezzi:

  • è obbligatoria per gli autoveicoli con massa minore o uguale a 3.5 tonnellate. Le scadenze sono 4 anni dopo la prima immatricolazione e 2 anni a seguire;
  • per gli autoveicoli con massa maggiore a 3.5 tonnellate (indipendentemente dal loro uso), per i taxi, autobus, autoambulanze e veicoli a noleggio con conducente la cadenza è annuale;
  • per gli autoveicoli d’epoca o di interesse storico e per tutta la categoria di veicoli atipici la cadenza è biennale;
  • revisione straordinaria, si tratta di un controllo straordinario che può essere richiesto dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri in seguito ad un incidente. La segnalazione è a cura della Polizia che accerta l’atto.

Come accennato precedentemente, la revisione può essere fatta:

  1. presso la Motorizzazione Civile, in questo caso va richiesto appuntamento dopo aver compilato il modello TT2100 reperibile on line o presso gli uffici stessi e effettuato un versamento con bollettino postale di 45,00 euro sul c/c 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri (reperibile anche negli uffici postali). Si consiglia prima di sottoporre il veicolo alla revisione di verificare dove è posizionato il numero del telaio sulla carrozzeria e controllare preventivamente le gomme, il funzionamento delle luci e la carrozzeria in generale. In particolare si raccomanda in caso di intervento sull'impianto frenante, di effettuarlo con largo anticipo rispetto al giorno in cui è fissata la revisione, per consentire all'impianto stesso di attestarsi e risultare efficiente durante la prova freni e rulli.
  2. Presso le autofficine ACI al costo di euro 65,25
  3. presso le officine autorizzate della provincia, in questo caso al costo della revisione di euro 45 verrà aggiunto:
  • 9,90 euro per IVA al 22%.
  • 10,20 euro per le pratiche automobilistiche da versare sul conto corrente postale 9001 con esonero IVA ex art. 15, per il servizio pagamento e per l’IVA sul servizio;
  • 1,78 euro per le spese postali.

 

La revisione va effettuata sempre anche se l’auto non circola, se è parcheggiata su suolo pubblico.

La revisione deve essere fatta entro il mese di immatricolazione dell’auto, auto immatricolata il 10 di aprile, revisione fino al 30 aprile, nel caso di revisione scaduta sono previste sanzioni sancite dall'articolo 80 del Codice della Strada che prevede una multa da 159,00 euro fino a 639,00 euro, ed il cui importo può essere raddoppiato nel caso in cui dall'accertamento venga rilevata una revisione omessa per più anni. Oltre alla multa, è previsto il ritiro della carta di circolazione e quindi l'obbligo di fermare il veicolo, con il permesso di raggiungere l'abitazione. Se l'accertamento della revisione scaduta avviene in autostrada, il veicolo viene sequestrato ovunque si trovi, impedendo così il rientro del proprietario alla propria residenza.

Mestre, 24 maggio 2018