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Turismo: RyanAir cambia le modalità per il check in on line. Nuovi disagi per i passeggeri

A partire dal 13 giugno RyanAir ridurrà da quattro a due giorni la finestra di tempo per il check-in online gratuito e i passeggeri che si presenteranno al banco senza aver effettuato l’operazione saranno soggetti al pagamento di una penale di 55 euro. Nel caso in cui si intenda anticipare questo limite di tempo, registrando quindi il check-in prima delle 48 ore, è necessario acquistare il posto a sedere ad un costo che, a seconda della richiesta, può variare dai 4 ai 15 euro. In questo modo anche i clienti il cui volo di ritorno sia previsto a più di due giorni da quello di andata - è sufficiente un semplice “week end lungo” per sforare i termini previsti – e che non abbiano la possibilità di effettuare l’operazione durante il soggiorno sono, di fatto, costretti all’acquisto preventivo del posto per evitare il pagamento della penale, dovendo comunque sostenere un costo ulteriore rispetto quello del biglietto. 
Si tratta di una decisione che dal punto di vista prettamente tecnico e legale è legittima, poiché ogni compagnia ha la facoltà di stabilire tempi e modalità di check-in per i propri voli, ma che non può certo essere definita positiva per i viaggiatori. RyanAir, in quanto vettore low cost, punta ad incrementare il più possibile i guadagni sui servizi che esulino dal costo del biglietto vero e proprio, ma come Associazione dei consumatori non possiamo che esprimere un giudizio fortemente negativo in proposito e ci riserviamo di effettuare un’approfondita verifica rispetto ad un eventuale percorso giuridico.
Già lo scorso anno il limite di tempo per il check-in online gratuito era stato ridotto da 7 a 4 giorni e comunque la compagnia non è nuova a decisioni e comportamenti orientati a realizzare il massimo profitto e finalizzate a “spremere” il più possibile i passeggeri. Non ci aspettiamo certo che una società per azioni che opera nel trasporto aereo non abbia il guadagno come obiettivo prioritario, ma vorremmo che almeno si operasse nei limiti del buon senso. Di questo passo cos’altro dobbiamo aspettarci?

Mestre, 24 maggio 2018