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Integratori alimentari: pericoli per la salute

Più volte abbiamo sottolineato la pericolosità dell’assunzione non controllata di farmaci e integratori per la salute; alcuni integratori soprattutto se a base di erbe potrebbero interagire e alterare il funzionamento di alcuni farmaci. Sottolineiamo il fatto che Federconsumatori è contraria alla pubblicità su farmaci e integratori, dovrebbero essere tutti assunti dopo visita medica e sotto controllo medico.

L’ennesimo allarme viene lanciato da DILIN (Drug Induced Liver injury Network) oltre il 20% di danno al fegato riportati negli Stati Uniti è attribuibile ai supplementi dietetici e a base di erbe.

Certamente il mercato americano è molto diverso dal nostro, quasi il 50 per cento degli americani consuma supplementi dietetici ritenendoli sicuri e utili per la salute. Per migliorare le prestazioni sportive, e quelle sessuali, per "gonfiare" i muscoli, per dimagrire.

In Europa la situazione è nettamente divisa tra nord e sud, in paesi come la Danimarca il consumo è simile a quello USA, mentre in Spagna, Grecia e Italia il consumo è più limitato.

Nel nostro paese i dati sono molto scarsi, sembra che la popolazione che utilizza integratori sia attorno al 15% e che l’utilizzo aumenti all’aumentare dell’età.

Che questi prodotti siano utilizzati più per spinta pubblicitaria che per reale necessità è dimostrato dal fatto che vi sia una così notevole diversità di utilizzo per esempio in Europa senza alcuna effettiva variazione sulla qualità di vita, va anche considerato che questi prodotti non sono sottoposti da parte delle autorità a rigidi studi di efficacia e tollerabilità.

Il fabbisogno vitaminico e minerale per l’uomo è normalmente molto limitato, una corretta alimentazione, in mancanza di patologia, rende inutile se non pericolosa la supplementazione di queste sostanze.

Per esempio un eccesivo apporto di vitamina E può aumentare il rischio di cancro alla prostata, alcuni anni fa si pensava che il beta carotene potesse aiutare nella prevenzione del cancro senza considerare che due ampi studi dimostravano l’aumento dei tassi di tumore al polmone legati al consumo di pillole al betacarotene. L’unica carenza vitaminica che ha una sua logica è la carenza di vitamina D negli anziani, dovuta al fatto che questi soggetti soprattutto nel periodo invernale si espongono poco alla luce solare.

Alcuni integratori soprattutto a base di erbe sono in grado di interagire e alterare il funzionamento di altri farmaci a volte aumentandone la tossicità per cui quando si assumono integratori tisane ecc. con assiduità contemporaneamente ad un uso regolare di farmaci si deve sempre avvisare il medico.

Tra il 2003 e il 2006 il DILIN ha raccolto campioni di 341 supplementi dietetici a base di erbe da 1268 pazienti. È stata fatta una analisi chimica di 229 di questi, dal National Center for Natural Products Reserch dell'Università del Mississippi e sono poi stati confrontati gli ingredienti trovati con quelli dichiarati in etichetta, ma solo da 203 prodotti (gli altri erano senza etichetta). Solo 90 avevano un'etichetta perfettamente rispondente al contenuto; nell'80 per cento dei prodotti analizzati per bodybuilder o per aumentare le prestazioni fisiche invece - raccontano i ricercatori - non c'era alcuna corrispondenza. Percentuale che scendeva al 72 per i dimagranti.

Mestre, 7 maggio 2018