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Anac: in un mese 3.765.700 € ai titolari delle obbligazioni subordinate azzerate

A trenta giorni dalla seduta inaugurale, l’Autorità Nazionale Anticorruzione fa il punto sui risultati della procedura arbitrale predisposta per il ristoro degli obbligazionisti subordinati di Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti.

I due Collegi arbitrali istituiti presso l’Anac hanno esaminato 181 domande di accesso al Fondo di solidarietà, superando il 10 per cento delle istanze presentate: l’esito è stato favorevole al risparmiatore in 144 casi, per un ristoro che complessivamente raggiunge la cifra di 3.765.700 euro. Si va dalla somma più bassa riconosciuta di 800 euro fino a i quasi 250.000 euro di un caso relativo a Banca Etruria: il totale rappresenta il 63 per cento di quanto richiesto dagli investitori.

Il Presidente dell'Autorità e del primo Collegio arbitrale, Raffaele Cantone, sottolinea gli sforzi sostenuti per raggiungere questi risultati, con la previsione di una doppia seduta settimanale per rendere possibile l'esame di quaranta ricorsi in media. La valutazione della domanda richiede infatti di conciliare l’esigenza di rapidità dei tempi di giudizio con quella di dare attuazione ai principi del contraddittorio tra le parti e di motivazione della decisione, che deve contenere soluzioni a questioni di diritto anche di apprezzabile complessità.

La determinazione nel “cercare di venire incontro il più celermente possibile alle legittime attese dei risparmiatori “azzerati”, queste le parole usate da Cantone, può rappresentare un motivo di fiducia anche per gli ex soci dei quattro istituti messi in liquidazione, nonché delle Banche Popolari venete rilevate da Intesa Sanpaolo, Veneto Banca e Popolare di Vicenza: in attesa del decreto che disciplinerà l'accesso al Fondo di ristoro di questi soggetti, la previsione della possibilità di fare domanda di rimborso con il percorso agevolato della procedura arbitrale presso l'Anac sembra infatti una certezza.

Mestre, 7 maggio 2018