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Fibra: multa dell’Antitrust contro TIM per la pubblicità scorretta e parziale agli utenti

Nei giorni scorsi L’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato,  Antitrust, ha multato per ben 4,8 mln di euro Telecom Italia SpA, per le campagne pubblicitarie scorrette in merito a offerte commerciali che proponevano alle famiglie un servizio di connettività di fibra ottica informando in modo parziale i consumatori – limiti geografici della copertura, soluzioni di rete, diverse infrastrutture utilizzate per il collegamento – omettendo inoltre, o indicando in modo non chiaro, che per raggiungere i risultati pubblicizzati fosse necessario attivare opzioni aggiuntive con i conseguenti costi.

Bene, diciamo noi. Bene e finalmente, dato che la nostra Associazione ha sollevato in tutti i modi questi problemi presso le Autorità da tantissimo tempo e nel febbraio del 2016 ha segnalato e presentato due esposti proprio per evidenziare queste criticità e le situazioni di disagio e difficoltà in cui famiglie e cittadini si trovano quando, dopo aver sottoscritto questi contratti commerciali, non possono fruire del servizio per come gli è stato venduto.

Anche il decreto fiscale 2017, convertito il 4 dicembre scorso stabilisce che è pratica commerciale scorretta ogni comunicazione che non rispetti le caratteristiche tecniche definite da AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni) e che l’infrastruttura completa è quella che assicura il collegamento in fibra fino all’unità immobiliare del cliente, sancendo così la norma basilare per un servizio efficiente.

Riteniamo che la connessione internet per le famiglie ed i cittadini rappresenti un obiettivo irrinunciabile per una reale evoluzione tecnologica digitale nel nostro Paese al pari degli altri stati europei, obiettivo dal quale oggi siamo lontani, ma che deve essere raggiunto consentendo costi ragionevoli ma anche mettendo in atto una formazione ed informazione che creino una reale cultura digitale in grado di rendere questo strumento familiare ma con il necessario disincanto e senso critico.

Il piano “banda ultralarga 2014/2020” che prevede il cablaggio di ogni zona del Paese e che vede OpenFiber aggiudicarsi questa funzione, deve consentire a tutti i cittadini le medesime opportunità di connessione. Sarà perciò molto importante monitorare le offerte contrattuali e l’efficacia del servizio una volta che le infrastrutture saranno predisposte.

Sulle modalità di utilizzo dello strumento web in questi anni in cui le aziende hanno spinto molto affinché le famiglie evolvessero le tecnologie di connessione dati, abbiamo visto e dovuto gestire moltissime criticità ed un conseguente gravoso contenzioso, auspichiamo quindi che queste misure creino un argine a questi problemi e modifichino il comportamento delle imprese.

Per parte nostra continueremo, supportati e ancor più motivati dai provvedimenti delle Autorità e del Governo, con ancora più fermezza la nostra attività di controllo del mercato e denuncia delle irregolarità a sostegno dei cittadini.

Mestre, 23 marzo 2018