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Banche Venete: verso la costituzione di parte civile

Mentre si avvicina la data dell’udienza preliminare del 24 novembre relativa all’inchiesta penale della Procura di Roma per aggiotaggio ed ostacolo alla vigilanza che vede coinvolti gli ex vertici dell’istituto, Federconsumatori è ancora in attesa che la Regione del Veneto, nella persona del Presidente Zaia e dell’Assessore Lanzarin accolgano la richiesta inviata il 10 ottobre e mirata ad ottenere il sostegno della Regione per recuperare la corposa quanto costosa documentazione utile se non addirittura necessaria per predisporre e presentare le costituzioni di parte civile.

Ma facciamo un passo indietro.

In data 8 agosto Federconsumatori unitamente alle altre Associazioni iscritte al Registro Regionale e gli altri soggetti comitati che si sono attivati per la tutela e la difesa degli azionisti della banche venete, avevano chiesto un impegno da parte della maggiore istituzione regionale affinché sostenesse i costi elevati per consentire a tutti noi l’accesso agli atti delle indagini, utilizzando gran parte del fondo che la stessa Regione aveva messo a disposizione di alcuni azionisti aventi determinate condizioni reddituali ed immobiliari, nonché di investimento.

Nel corso dell’incontro sia il Governatore che l’Assessore avevano manifestato ampia disponibilità nel sostenere tale iniziativa che sarebbe andata a beneficio di tutti i cittadini veneti colpiti dalle note vicende, al punto che di tale riunione fu in pari data emesso comunicato stampa ripreso da molte testate giornalistiche, posticipando l’impegno di spesa in previsione di un auspicato intervento governativo che all’epoca aleggiava e che avrebbe potuto consentire l’accesso gratuito agli interessati (ricordiamo che secondo alcune stime, probabilmente in difetto, le possibili parti civili che andranno a costituirsi saranno 5 mila).

Terminata la pausa estiva e ripresi anche i lavori parlamentari dell’intervento governativo non se ne è più parlato e pertanto, considerando inoltre maturi e propizi i tempi, con una lettera a firma congiunta Federconsumatori e le altre 4 Associazioni hanno sollecitato Governatore ed Assessore a tener fede all’impegno preso e sostenere integralmente i costi richiesti dalle cancellerie per il rilascio dei documenti.

Ad oggi purtroppo non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro né positivo né negativo ma valutando il tempo tiranno e la scadenza ormai imminente per prendere possesso e studiare le migliaia di faldoni dell’inchiesta abbiamo messo nuovamente all’attenzione dell’Assessore la questione affinché nell’immediato sia possibile per tutti noi visionare la documentazione. 

Ricordiamo inoltre che così come presunto e confermato da una recente nota dei liquidatori delle banche messe in liquidazione coatta amministrativa, i termini per presentare la richiesta di ammissione al passivo sono ancora aperti e quindi i nostri uffici rimangono a disposizione di coloro i quali volessero intraprendere anche questo percorso almeno fintanto che non troverà compimento la due diligence finalizzata ad individuare il perimetro dei creditori tenuti a partecipare al concorso secondo quanto previsto dal dl 99/17, a seguito della quale si avvierà il procedimento di accertamento del passivo.

Mestre, 27 ottobre 2017