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Fatturazione a 28 giorni: il Governo vada avanti con determinazione per disporne l’abolizione

Sin dal primo momento abbiamo chiesto alle Authorities ed al Governo di imporre uno stop categorico alla fatturazione a 28 giorni. Una modalità di fatturazione inaccettabile, che ha portato, in questi mesi, nelle tasche delle aziende un incremento di oltre l’8%.

Siamo lieti che il Governo finalmente si stia muovendo nella direzione giusta, per porre fine a questa vera e propria estorsione a danno dei cittadini. In tal senso sosteniamo con favore la proposta presentata dall’On. Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, che impone la fatturazione a cadenza mensile o multipli, non solo per la telefonia fissa, ma anche per la telefonia mobile ed i servizi si pay-tv.

A tale proposito si è tenuto ieri mattina l’incontro tra l’On. Morani e Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

L’incontro fa seguito alla presentazione di un emendamento in Commissione Bilancio del Senato, a firma dei Senatori Esposito e Marcucci (Pd), che ricalca la proposta di legge depositata dall’On. Morani, ad ulteriore dimostrazione di un’azione coordinata tra Camera e Senato, volta a raggiungere un comune obiettivo.

L’On. Morani si è dichiarata molto attenta alle questioni sollevate durante l’incontro, con particolare riguardo alle proposte di modifica unilaterale del contratto e alle condizioni di recesso praticate dagli operatori.

Con particolare riguardo alla prima delle due questioni, si è evidenziata la necessità di specificare espressamente la possibilità per l’operatore di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali (ius variandi), “ammesse solo con un giustificato motivo obiettivo”, alle ipotesi di possibili crisi di settore, innovazioni tecnologiche e/o eventuali crisi aziendali comprovate.

In tal modo si auspica un rispristino delle condizioni di trasparenza e adeguata informazione, con l’obiettivo di una maggior tutela degli interessi degli utenti consumatori.

Per quanto riguarda il recesso dal contratto, è stata sollevata la necessità di prevedere espressamente la distinzione tra servizi offerti e acquisto dello strumento (quale, ad es. lo smartphone) in modo tale da assicurare, nel caso di pacchetti tutto compreso, la possibilità di recedere unicamente dall’opzione divenuta svantaggiosa per l’utente.

Inoltre, nella proposta di legge manca il riferimento ad un controllo specifico dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sugli operatori: a fronte delle perduranti pratiche commerciali scorrette poste in essere dagli stessi, è stato chiesto di coordinare un’azione mirata a disciplinare e rispondere alle esigenze di tutela della trasparenza nei rapporti con gli utenti dei servizi.

A conclusione dell’incontro, l’On. Morani si è impegnata ad assicurare una costante informazione sull’iter legislativo che seguirà.

Ora è importante che il Governo e il Parlamento vadano avanti con determinazione in questo senso e non si lascino persuadere dalle promesse e dalle buone intenzioni di alcune compagnie.

Mestre, 26 ottobre 2017