Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


 
Sanità: abusi in campo medico

Uno studio, pubblicato nella prestigiosa rivista Jama, dell’Università del Maryland School of Medicine, ha analizzato 2.252 articoli pubblicati nel 2016, constatando un uso eccessivo di procedure mediche che si rivelavano, inadeguate.

I ricercatori hanno infine identificato i 10 trattamenti medici sovrautilizzati dalle strutture sanitarie, con rischi e costi inutili per i cittadini e le aziende sanitarie:

  1. Il primo trattamento messo in discussione da questo studio è l’ecocardiografia transesofagea, tecnica molto invasiva utilizzata per diagnosticare problemi cardiaci, nonostante sia considerata una tecnica molto precisa, sembra non sia in grado di dare risposte migliori o maggiori rispetto a metodiche più semplici e meno invasive.
  2. Al secondo posto di questa immaginaria graduatoria risulta l’angiografia polmonare Tac, molto utilizzata nei pronto soccorso per la diagnosi di embolie polmonari, anche in questo caso sempre secondo lo studio vi sono alternative meno invasive e costose.
  3. La tomografia computerizzata utilizzata su pazienti che presentano sintomi respiratori lievi (e quindi non pericolosi), esponendoli a radiazioni inutili.
  4. Dall’indagine emerge anche che nel 95% dei casi l’ecografia della carotide è stata utilizzata in modo inappropriato.
  5. Il trattamento aggressivo del cancro alla prostata: uno studio ha dimostrato che questa pratica non ha portato nessun miglioramento per le aspettative di vita dei pazienti aumentando invece significativamente la disfunzione erettile.
  6. Anche l’ossigeno somministrato ai pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) che riportano solo un deficit moderato di ossigeno non migliora né la qualità di vita e né la funzione polmonare.
  7. Gli interventi sulle rotture del menisco nei casi di osteoartrite non hanno migliorato i sintomi.
  8. Il sostegno nutrizionale ai pazienti con una grave malnutrizione non cambia l’esito della malattia.
  9. Infine l’utilizzo degli antibiotici, che oltre ad esporre i pazienti agli effetti collaterali, rischia di creare batteri antibioticoresistenti. La maggior parte dei medici di famiglia, utilizza questi farmaci come copertura evitando così il dover rivedere più volte il paziente.
  10. Per finire le tecniche di imaging sul cuore, che risulta triplicato negli ultimi 10 anni.

“Troppo spesso gli operatori sanitari non si basano sulle ultime evidenze scientifiche e i loro pazienti non ottengono la cura migliore”, spiega l’autore, Daniel Morgan. “Speriamo che questo studio sensibilizzi sui test e sui trattamenti di cui abusiamo maggiormente”.

Mestre, 20 ottobre 2017