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Pos obbligatorio: multe per chi rifiuta il pagamento con carta

In precedenza la Legge di stabilità 2016 aveva imposto a professionisti ed esercenti l’uso di POS per la lettura delle carte elettroniche, prevedendo che si potessero accettare pagamenti non in contati a partire dai 5 euro. Dal 30 settembre arrivano le prime sanzioni riguardo l’uso del bancomat a carico di negozianti, artigiani e professionisti. L’obbligo verrà rafforzato, secondo le ultime notizie, dalla bozza, che in queste ore è allo studio del decreto attuativo del ministero dell’Economia e dello Sviluppo Economico.

A rendere necessario il cambiamento sono una serie di validi motivi:

  • In primo luogo si tratta di un’agevolazione per i clienti, che non dovranno disporre necessariamente di denaro contante.
  • Si tratta, inoltre, di una soluzione pratica contro l’evasione fiscale. Utilizzando il Pos, infatti, aumenteranno i pagamenti tracciabili.
  • Non da ultimo, è importante che l’Italia si uniformi agli altri paesi europei quanto a pagamenti digitali e carte elettroniche, risultando ancora molto indietro rispetto agli altri paesi sia per quanto riguarda le somme pagate con le carte elettroniche, sia per il totale delle operazioni compiute durante l’anno.

Saranno esentati dall’obbligo di POS solamente alcuni lavoratori con partita Iva, che svolgono professioni che non li pongono in contatto diretto con il pubblico. “Abbiamo aperto un tavolo con le categorie di professionisti – ha spiegato il viceministro Casero – e parleremo anche con le banche per ridurre i costi dei Pos”.

“Le sanzioni per chi accetta solo il contante sono, purtroppo, una misura necessaria per fare in modo che i consumatori possano utilizzare quando e come credono i pagamenti elettronici” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori Nazionale. 
Non dimentichiamo, infine, che la questione dei pagamenti tramite bancomat apre anche un argomento più ampio, quello dell’innovazione delle infrastrutture e delle tecnologie che tali metodi di pagamento richiedono. Nel nostro Paese non si sta ancora facendo abbastanza ed è più che mai urgente stanziare investimenti per realizzare interventi in questa direzione. 

Mestre, 11 agosto 2017