Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

QUESTIONARIO QUALITA' DEI NOSTRI SERVIZI 

Federconsumatori Veneto opera con un sistema di gestione qualità conforme alle norme ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2015 - N. IT 10/0640

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@ federconsveneto.it ed i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisca il suo indirizzo email nello spazio sottostante i clicchi su Iscriviti. Riceverà una mail di conferma per l'iscrizione; segua le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


 
Ferrovie: su segnalazione della Federconsumatori, l’AGCM sanziona Trenitalia per 5 mln di Euro

I sistemi di prenotazione omettevano ai passeggeri alcune soluzioni di viaggio più convenienti. Per anni la Federconsumatori ha tentato di rendere evidente ai Dirigenti di Trenitalia l'irregolarità delle informazioni fornite ai passeggeri dal sito di Trenitalia, purtroppo senza alcun successo. Per questa ragione siamo stati costretti ad inviare una segnalazione all'Autorità della Concorrenza e del Mercato.

L'irregolarità poteva riassumersi nel mancato rispetto del Regolamento Europeo 1371/2007. Questo Regolamento prevede, tra l'altro, l'obbligo dell'impresa di trasporto di far conoscere al passeggero “Orari e condizioni per il viaggio più veloce. Orari e condizioni per la tariffa più bassa”(allegato II). Il passeggero dovrebbe poter scegliere tra il viaggio più veloce e più costoso ed una alternativa meno veloce e meno costosa. Come avviene già sul sito della Deutsche Bahn.

Trenitalia, invece, non offre questa possibilità (cui pure sarebbe obbligata dalla legge), nonostante siano passati oltre 8 anni dall'entrata in vigore del Regolamento Europeo sui diritti e doveri dei passeggeri del trasporto ferroviario.

Anzi, non solo non offre una chiara possibilità di scelta, ma orienta le scelte verso soluzioni più vantaggiose per l'impresa e più dannose sia per il singolo cittadino, che per il trasporto pubblico locale.

I danni per il cittadino dipendono dal fatto che viene privato della possibilità di conoscere soluzioni meno costose; i danni per il Trasporto pubblico locale derivano dal fatto che potenziali clienti dei treni regionali vengono orientati verso una impresa di trasporto privata come Trenitalia. Consideriamo ad esempio un passeggero in partenza da Rimini e diretto a Firenze. Se cerca sul sito di Trenitalia informazioni per il suo viaggio visualizzando l'opzione “tutti i treni”, non otterrà mai la soluzione Rimini-Faenza più Faenza-Firenze.

Eppure l'opzione “tutti i treni” lascia presumere che si stiano fornendo al cittadino tutte le combinazioni possibili per raggiungere Firenze partendo da Rimini. Ma non è così. La combinazione Rimini-Faenza più quella Faenza-Firenze si può conoscere solo cercando informazioni sull'opzione “regionali”.

Se noi consideriamo che la prima opzione (quella che si realizza via Faenza) costa al passeggero circa 13.80 euro, mentre quelle che vengono fornite da Trenitalia dalla opzione “tutti i treni” (e che dovrebbero contenere anche le combinazioni via Faenza) costano da un minimo di 42 euro a un massimo di 89,50, si capisce qual è il danno per i cittadini.

Per queste ragioni l'Autorità per la Concorrenza e del Mercato, a seguito della segnalazione della Federconsumatori, ha aperto una istruttoria che si è conclusa oggi, con nostra grande soddisfazione, con l'irrogazione di una sanzione a Trenitalia di 5 milioni di euro, il massimo possibile, oltre all’obbligo di informare i passeggeri circa questa importante limitazione.

Mestre, 4 agosto 2017