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Truffe: la crisi stimola la creatività. Ecco i raggiri più frequenti riscontrati da Federconsumatori

La difficile situazione attuale sta facendo sviluppare una creatività fuori del comune da parte dei truffatori, a maggior ragione, allora, l’impegno di informare i cittadini su tutto quanto avviene in questo campo diventa fondamentale per una prevenzione e per una salvaguardia rispetto ai raggiri “in agguato”.
Qui di seguito varie tipologie che più hanno riscontro in queste settimane:

MAIL
Con la sempre più ampia diffusione delle moderne tecnologie di comunicazione, si moltiplicano anche i canali per diffondere truffe e raggiri. Ecco che, quindi, bisogna prestare estrema attenzione anche a quando si apre la propria casella di posta elettronica.
Sono sempre più numerose, infatti, le segnalazioni riguardanti messaggi e-mail che riferiscono di problemi sul proprio conto corrente e che chiedono di fornire i dati del conto per risolvere la problematiche comunicate.
Il furto dei dati viene eseguito con diverse modalità (si chiede di fornirli direttamente, oppure si chiede di entrare in un sito che è simile a quello della banca e scrivere i propri dati come per l’home banking).
In alcuni casi vengono richiesti solo i dati personali (e non quelli bancari) che verranno utilizzati per altri tipi di truffe.

VENDITE PORTA A PORTA
Ma, accanto alle nuove tecnologie, persistono anche le truffe più tradizionali, eccone due esempi:

· Dei finti operatori si recano a casa delle persone anziane e, spacciandosi per dipendenti di conosciute aziende fornitrici di gas, dichiarano che chi non è in possesso di un rilevatore di fughe di gas contravviene alla legge. Grazie a questo stratagemma convincono i malcapitati ad acquistare i rilevatori.
I costi sono, ovviamente, elevati ed il bene venduto è inutilizzabile.
Ma non finisce qui, la truffa è architettata ad arte! Il contratto, infatti, prevede che, per esercitare il diritto di recesso, è necessario rispedire indietro il rilevatore con l’imballaggio originale. Naturalmente, però, gli artefici della truffa si guardano bene dal lasciare nelle mani dell’acquirente l’imballaggio del prodotto!

· Sulla scia della liberalizzazione del mercato energetico, degli operatori si presentano nelle case di persone anziane offrendo contratti di vendita di fornitura di energia a prezzi molto bassi.
In tal modo fanno firmare diversi fogli, spacciandoli per il contratto, ma, solo in seguito, le vittime si accorgono di aver sottoscritto non solo un contratto di fornitura di gas a prezzi elevati, ma anche un contratto telefonico con un nuovo operatore, di cui non si era mai parlato al momento della sottoscrizione.


LAVORO
La difficoltà a trovare lavoro, soprattutto da parte dei giovani, ancora di più in un momento di crisi come questo in cui si sta registrando un pessimo andamento dell’occupazione, viene sfruttata da chi escogita nuove truffe.
Aumentano, infatti, le offerte di stages e corsi professionali che garantiscono, a fine corso, un lavoro a tempo indeterminato, lavori a domicilio etc.
In realtà, in tutti questi casi, vengono chieste somme di denaro spesso molto consistenti, senza fornire né la preparazione né, ovviamente, il posto di lavoro promesso.


POLIZZE VITA E STRUMENTI FINANZIARI
I recenti crack finanziari e la crisi dei mercati hanno, come si sa, incrinato fortemente la fiducia dei risparmiatori. In questo scenario c’è però chi, promettendo tassi di interesse molto elevati, cerca di “vendere” curiose polizze vita o strumenti finanziari “porta a porta”, direttamente, cioè, presso le abitazioni degli investitori.
Le prime volte, per non destare sospetti, i tassi promessi vengono pagati alla scadenza pattuita, ma, dopo poco tempo, il venditore, che tra l’altro utilizza anche la carta intestata di note compagnie assicurative o di note banche, scompare nel nulla, portando con sé i soldi di tutti i clienti raggirati.


TELEFONO
Il telefono rimane comunque uno strumento largamente utilizzato per mettere in atto truffe e raggiri. Ultimamente ci sono arrivate moltissime segnalazioni riguardanti delle truffe telefoniche in cui degli impostori, spacciandosi per direttori o impiegati di banca, chiedono informazioni e dati relativi al conto corrente o alla carte di credito.
Particolarmente diffusa è una nuova truffa con la carta di credito, che si sta diffondendo con velocità impressionante. In particolare si tratta di un modo piuttosto furbo per truffare i possessori di carte di credito, poiché chi telefona ha già i numeri di serie della carte e quindi non vi chiede il numero di serie della vostra.
Un operatore chiama spacciandosi per un addetto dell’ufficio antifrodi della vostra carta di credito e, con la scusa di un addebito sospetto (in genere per dei biglietti aerei), richiede il Codice di Sicurezza riportato sul retro della carta di credito. Alle vittime sembrerà di non fornire informazioni particolarmente rischiose, in fondo non hanno richiesto il numero di serie della carta. Ma se i truffatori non l’hanno richiesto è perché già ne sono in possesso e, grazie al codice da voi fornito, già sta provvedendo ad addebitare sulla vostra carta!
È importante tenere presente, quindi, che non bisogna fornire nessun riferimento o dettaglio a chi dice di chiamare per conto della vostra carta di credito! Le società che emettono le carte di credito, infatti, non vi chiederanno mai dei codici, loro già li conoscono!