Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


 
Federconsumatori Venezia: PFAS,  chiediamo controlli più mirati

I PFAS sono sostanze molto utilizzate in campo industriale a partire dagli anni ‘50, come emulsionanti e, per la loro caratteristica di repellenza all’acqua e ai grassi. Quindi molti prodotti di uso quotidiano utilizzano sostanze perfluoroalchiliche, contenitori per il cibo dei “fast food”, contenitori per pizze d’asporto, carta da forno, tessuto antimacchia e impermeabile respirante, produzione del teflon(marchio registrato), produzione di pentole antiaderenti e molti altri.

Il massiccio utilizzo e le caratteristiche chimico fisiche di questi prodotti li hanno visti accumularsi anche in concentrazioni significative sia a livello ambientale che negli organismi viventi compreso l’uomo.

La contaminazione nell’uomo avviene principalmente per ingestione dei PFAS contenuti nell’acqua potabile e dopo l’allarme sulla questione, già nel 2013 la regione Veneto ha imposto che negli acquedotti interessati fossero sistemati dei filtri a carboni attivi in grado di ridurre notevolmente la quantità di Pfas.

Siamo allarmati dai risultati provenienti dallo screening a cui hanno partecipato i giovani nati nel 2002 e residenti nella zona del Veneto più interessata all’inquinamento appunto da Pfas, comprendente in parte le provincie di Verona, Vicenza, Padova e Rovigo. Secondo i dati forniti, la presenza di queste sostanze nel sangue è risultato essere di 64 nanogrammi/ml quando la media nazionale è di due/tre nanogrammi/ml, è doveroso, difronte a questi dati, poniamo alcune osservazioni: o i livelli erano attestati prima dell’introduzione dei filtri e quindi l’emivita di questi prodotti è molto superiore a quella ipotizzata o i filtri in questione non sono sufficienti o ancora vi sono altre vie non considerate di veicolazione.

La Federconsumatori di Venezia ritiene necessario, per mettere in sicurezza la popolazione estendere le verifiche non solo all’acqua, ma anche a tutti gli alimenti che provengono da questi territori in primis il latte, ricordiamo che questo territorio produce molti alimenti che vengono consumati non solo in Veneto ma in tutto il mondo, tutti prodotti di alta gamma e fondamentali per l’economia della nostra Regione, nella cosiddetta zona rossa  si producono ben 9 DOP (Grana Padano, Asiago, Sopressa Vicentina, Provolone Valpadana, Monte Veronese, Prosciutto Veneto Berico-Euganeo, Salamini Italiani alla Cacciatora, Aglio Bianco Polesano) oltre ad una concentrazione di stalle da latte e da carne, allevamenti di suini e una buona quantità di prodotti ortofrutticoli.

Riteniamo che i consumatori debbano essere informati sempre sulla presenza di sostanze anche sospette sui prodotti che consumano anche alla luce delle conoscenze attuali.

Siamo in parte tranquillizzati da quanto ha evidenziato il dott. Massimo Rugge, del registro dei tumori di Padova, (nelle giornate del workshop dedicato ai Pfas tenutosi a Venezia il 22/23 febbraio presso l’ospedale SS. Giovanni e Paolo) secondo il quale per quanto riguarda tumori al testicolo e al rene non vi sono valori, per le popolazioni della zona rossa diversi da quelli del resto della popolazione veneta o da quella di popolazioni a monte della falda. Il nostro comento è: avremo gli stessi dati anche tra una decina di anni?

Mentre contemporaneamente la dott.ssa Paola Facchin, direttore del Centro Regionale malattie rare, ha sottolineato che sulle 16000 gravidanze monitorate nell’area rossa si sono verificati aumenti significativi di gestosi e diabete gravidici e, bambini più piccoli in relazione all’età gestionale.  

Mestre, 3 marzo 2017