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Sanità: rinnovati dopo 15 anni i LEA

Giovedì 12 gennaio il premier Gentiloni ha firmato Decreto che rinnova i LEA (livelli essenziali di assistenza): l’ultimo rinnovo risale a 15 anni fa. Alle nuove LEA sono state espresse molte critiche dalle associazioni che si interessano di disabilità e salute, ma la cosa che lascia maggiormente stupiti è che sia previsto un aggiornamento già a partire da febbraio 2017.

Ma cosa sono e a cosa servono i LEA?

Sono quei servizi che il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) garantisce a tutti i cittadini o dietro pagamento di ticket o gratuitamente.

A grandi linee il decreto porterà novità riguardanti l’aggiornamento delle prestazioni garantite, chiarimenti riguardanti le prestazioni ambulatoriali e ospedaliere, revisione delle politiche delle vaccinazioni obbligatorie e gratuite, revisione e aggiornamento dell’elenco delle malattie croniche e rare coperte dal SSN e quindi esenti ticket. Sarà inoltre introdotta la cosiddetta formula “reflex” : quando verranno richiesti due o più accertamenti, per una stessa patologia, il secondo verrà eseguito solo se  l’esito del precedente lo richiederà.

Tra le novità in campo vaccinale abbiamo introduzione dell'anti-papillomavirus per l'uomo, l'anti-pneumococco e l'anti-meningococco B. Vi è l’introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita e l'estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale.  All’elenco delle malattie croniche si aggiungono sei nuove patologie non contemplate precedentemente, la broncopneumopatia cronica ostruttiva; il rene policistico autosomico dominante; l’osteomielite cronica; l’endometriosi; le malattie renali croniche; la sindrome da talidomide. Alcune malattie precedentemente classificate come rare passano sotto l’elenco delle croniche come la malattia celiaca, la sindrome di Down e la sindrome di Klinefelter. L’elenco delle malattie rare è stato praticamente riscritto, con l’aggiunta di 110 nuove patologie come la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva e la miastenia grave.

I cambiamenti in questo settore hanno allarmato le associazioni che raccolgono i portatori di queste patologie, in quanto ritengono che questi cambiamenti possano portare verso una riduzione degli investimenti per la ricerca.

Inoltre i nuovi LEA rivedono profondamente l'elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, si fa riferimento ad un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l'indagine su un determinato numero di geni; introducono prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica).

Per quanto riguarda le protesi, sarà consentita la prescrizione di ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adattate per persone con gravissime disabilità), apparecchi acustici a tecnologia digitale, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell'ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni; arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.

Altro punto trattato l’autismo. Il nuovo schema di decreto recepisce la legge n. 134 del 2015, che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico. Le novità sono rivolte alla qualità dell'assistenza: è previsto nel percorso di diagnosi, cura e trattamento l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili; integrazione nella vita sociale, viene promosso il reinserimento e l'integrazione del minore nella vita sociale mediante il raccordo dell'assistenza sanitaria con le istituzioni scolastiche e attraverso interventi sulla rete sociale formale ed informale. Viene prestata attenzione alla partecipazione attiva della famiglia, con interventi di sostegno, formazione ed orientamento ad essa dedicati e coinvolgimento attivo nel percorso terapeutico

Viene inoltre previsto l'inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale di tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi concernenti la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa (sino ad oggi erogate solo in regime di ricovero).

I nuovi LEA porteranno novità anche per quanto riguarda l’assistenza domiciliare e ospedaliera, con riconoscimenti ad esempio sulle cure palliative e interventi per alcune patologie possibili in ambito ambulatoriale senza più ricorrere al ricovero ospedaliero.  

Mestre, 20 gennaio 2017