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Fumo e tumori: ultimo studio pubblicato sulla rivista scientifica Science

Le cellule, hanno un continuo ricambio nel nostro organismo, come qualsiasi essere vivente hanno una durata definita e tendono ad invecchiare e morire, la crescita cellulare è regolamentata da un complesso sistema biologico e solo quando questo, per una molteplice serie di cause, si comporta in modo scorretto possono svilupparsi nel nostro organismo i tumori.

Gli scienziati che oggi studiano i tumori hanno provato che esistono dieci proprietà biologiche comuni alle cellule tumorali e su queste basano la ricerca per la terapia antitumorale.

Fonte: AIRC

Per rendere più comprensibile il meccanismo che genera un cancro possiamo dire che nella crescita cellulare si verificano delle inaspettate variazioni biologiche che creano delle cellule anomale, queste per nostra fortuna vengono distrutte o rese incapaci a duplicarsi da un complesso sistema di difesa. Il sistema però in alcuni casi non funziona in modo corretto, per esempio per un difetto, intrinseco o estrinseco, o per il numero di cellule sulle quali dovrebbe intervenire o altri motivi, solo allora le cellule anomale riescono a dividersi in modo abnorme soppiantando così le cellule sane, le cellule neoplastiche sono in grado di invadere anche altri tessuti vicini originando il tumore.

In uno studio condotto nel Wellcome Trust Sanger Institute e pubblicato sulla rivista scientifica Science, per la prima volta gli scienziati hanno correlato il numero di sigarette fumate al giorno con il numero di mutazioni del DNA potenzialmente cancerogene.

Lo studio evidenzia che un soggetto che fuma un pacchetto di sigarette al giorno per un anno nei tessuti polmonari, organo bersaglio per il fumo, si creano 150 extra mutazioni del DNA per ogni cellula.

 Sono stati analizzati, durante questa ricerca, i tessuti provenienti da oltre 5000 tumori di fumatori e non fumatori, e hanno individuato uno specifico danno nel genoma dei fumatori chiamato firma mutazionale valutando successivamente quante volte questo danno era presente in vari tipi di tumore.

In media sono state calcolate appunto 150 mutazioni in ogni cellula polmonare, ogni una di queste variazioni potenzialmente può essere il punto di partenza di un tumore, dallo studio è anche emerso come anche altri organi possano essere interessati dal fumo: un pacchetto al giorno causa, ogni anno, in media 97 mutazioni nelle cellule della laringe, 39 mutazioni in quelle della faringe, 23 mutazioni nelle cellule della bocca, 18 mutazioni in quelle della vescica e 6 mutazioni in ogni cellula del fegato. Oltre naturalmente alle mutazioni presenti in ogni individuo. 

 Il principale autore dello studio Ludmil Alexandrow, ha affermato: “Con questa ricerca, possiamo finalmente spiegare perché i fumatori sono così a rischio di sviluppare tumori.”

Lo studio ha anche evidenziato almeno 5 processi con cui il fumo danneggia il DNA, il più diffuso sembra essere l’accelerazione dell’invecchiamento del DNA. 

Mestre, 11 novembre 2016