Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


 
Farmaci: numerose segnalazioni da parte dei cittadini sulla non disponibilità di molti medicinali

Non solo l'ormai noto farmaco salvavita Vercite, ma anche antibiotici, antivirali, anti-Parkinson, farmaci per il cuore, Eparina... la lista è lunga, per l'esattezza è di 97 pagine e contiene 1.200 farmaci interessati da sospensione di commercializzazione, cessazione di commercializzazione, problemi commerciali e problemi produttivi. Una carenza dovuta ad errori nel calcolare il fabbisogno di forniture nel nostro Paese o a problemi nei siti produttivi, nonché a difficoltà distributive.

Se fossero solo questi i problemi, la situazione sarebbe grave e assurda, ma ancora nei limiti della legalità.

I veri motivi che spesso causano questa carenza, invece, sono altri. Si tratta di scelte aziendali: i farmaci in questione non fanno guadagnare abbastanza le case farmaceutiche e la produzione viene quindi abbandonata, o di vere e proprie speculazioni:  distributori, grossisti e farmacisti rivendono in altri paesi (dove il prezzo è più elevato) i farmaci destinati all'Italia. Un fenomeno noto con il nome di esportazione parallela. L'ennesimo modo di lucrare sulla pelle dei cittadini.

Nonostante alcune circolari che vietano tali esportazioni il fenomeno continua e i cittadini si trovano ancora nella condizione di non potersi curare. L'Aifa, il Ministero della Salute e le Regioni cosa fanno di fronte a questa grave situazione?

È ora di porre un argine alla lobby delle case farmaceutiche, che troppi danni hanno fatto nel nostro Paese.

Non parliamo di un tipo di shampoo o di una qualità di caramelle, che la casa produttrice può decidere di non produrre più perché poco remunerativi. Stiamo parlando di farmaci essenziali e già utilizzati, la cui mancata produzione causa gravi danni sulla salute dei cittadini.

Se lo Stato non è in grado di assicurare l'approvvigionamento di farmaci vitali, deve farsi carico della produzione, per garantire ai cittadini l'accesso a tali medicinali e la continuità delle terapie.

Come? Facendo pressioni sulle industrie, facendo valere il diritto alla salute dei cittadini e iniziando a produrre nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, su richiesta dei medici di base e dei reparti ospedalieri, i farmaci non disponibili (come già avvenuto nel novembre 2014 con la tiopronina, un antiossidante usato per diverse patologie respiratorie ed epatiche). Questo laddove, ovviamente, non sia possibile il ricorso ai farmaci equivalenti (perché, ad esempio, il brevetto non è ancora scaduto).

Abbiamo chiamato in causa l'Aifa, che finora su tale vicenda si è dimostrato un ente pressoché inutile, ora effettueremo una segnalazione all'Antitrust affinché avvii un'indagine sul mercato farmaceutico e sulle relative politiche commerciali.

Invitiamo i cittadini a continuare a segnalarci quali sono i farmaci che non riescono a reperire, in modo da aggiornare l'elenco e fornire all'AGCM un rapporto dettagliato. Siamo pronti ad intervenire affinché queste vergognose speculazioni commerciali non continuino a mettere a rischio la salute e vita stessa dei cittadini.

Mestre, 5 agosto 2016