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Energia: sospetto di gravi speculazioni sul sistema di dispacciamento dell'energia elettrica. Sentenza del Tar Lombardia

Già a fine giugno, in occasione dell'annuncio delle nuove tariffe del mercato tutelato, abbiamo denunciato il funzionamento anomalo del sistema di dispacciamento, chiedendo all'Autorità stessa, consapevole di tali criticità, di non procedere con gli aumenti.

A fronte di una dichiarazione dell'Autorità che individuava all'interno del mercato anomalie e poca chiarezza, con la contestuale apertura di un'indagine e un'informativa all'Antitrust, è incomprensibile il perché della scelta di applicare comunque gli aumenti.

Un atteggiamento che non ci spieghiamo e che riteniamo colpevole di un forte danno nei confronti dei cittadini, ancora più grave perché messo in atto da un'Authority il cui scopo dovrebbe essere quello di "tutelare gli interessi dei consumatori" e garantire la trasparenza nel mercato.  

La sentenza di ieri del Tar della Lombardia non fa altro che confermare una situazione non a norma, disponendo la sospensione dell'applicazione della nuova tariffazione sul mercato tutelato.

Ha fatto bene il Codacons a ricorrere con rapidità e prontezza e ha fatto bene il Tar a prendere tale decisione. Come abbiamo dichiarato fin dal primo momento è necessario andare fino in fondo a questa situazione, individuando colpevoli e responsabilità.

Il sospetto di tale speculazione risale almeno all'inizio dell'anno.

I maggiori costi dovuti a tale meccanismo sono stimati in circa 29 Euro annui a famiglia.

Ora, concretamente, le aziende che vendono energia elettrica dovranno sospendere i conteggi ai fini della fatturazione con la nuova tariffa ed effettuarli nuovamente sulla base della tariffa applicata prima del 1 luglio.

Invitiamo i cittadini (ovviamente solo coloro che hanno utenze elettriche nel mercato tutelato) a verificare che ciò avvenga, non appena riceveranno le bollette ed a rivolgersi alle nostre associazioni per chiarimenti, informazioni e, sperando non ce ne sia la necessità, per eventuali reclami.

Di pari passo chiediamo che l'indagine dell'Autorità per l'Energia elettrica su questa spiacevole vicenda faccia il suo corso in tempi rapidi, eliminando una volta per tutte anomalie ed eventuali, inammissibili, speculazioni.

Inoltre, visto che la vicenda è stata segnalata anche all'Antitrust, chiediamo una risoluzione urgente da parte di tale Autorità, per far sì che eventuali colpevoli siano perseguiti, anche a seguito degli esposti che faremo alla Procura della Repubblica.

Mestre, 22 luglio 2016