Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

QUESTIONARIO QUALITA' DEI NOSTRI SERVIZI 

Federconsumatori Veneto opera con un sistema di gestione qualità conforme alle norme ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2015 - N. IT 10/0640

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


 
Wolkswagen: negli USA si definisce un accordo da 10 mld per i rimborsi... e in Italia?

La truffa della VOLKSWAGEN (perché, è bene ricordarlo, si è trattato di una truffa che ha penalizzato solo in Italia circa 600 mila consumatori), colpisce ancora! Colpisce e umilia  ancora i consumatori italiani! Leggere le notizie di stampa che  evidenziano la portata dell'accordo raggiunto tra la  casa automobilistica e  le Autorità USA, accordo che vedrà  la casa automobilistica versare qualcosa pari a  10,03 Miliardi  finalizzati a coprire i costi legali e i risarcimenti legati ai ricorsi promossi dai proprietarie dei veicoli coinvolti nello scandalo, oltre a 2,7 miliardi per un fondo ambientale e 2 miliardi per promuovere tecnologia  per veicoli a zero emissioni evidenzia una differenza sostanziale nei diritti dei consumatori e l'importanza che gli stessi hanno all'interno del loro paese.

Non è da oggi che scriviamo e chiediamo che ci sia anche in Italia una procedura relativa alla Class action che permetta di difendere realmente il cittadino consumatore contro l'arroganza truffaldina di molte società.  Pensavamo che la vicenda Volkswagen risvegliasse nelle coscienze dei politici e della politica una attenzione particolare su questa normativa, che, come è formulata attualmente, non permette al cittadino di difendersi a fronte di truffe simili. Così non è stato! Bisognerebbe avere qualche volta il coraggio  di calarsi realmente nella realtà del cittadino colpito da ingiustizie e truffe di questa portata ricordandosi che i truffati sono i propri concittadini, derisi e umiliati da una casa automobilistica tedesca.

Chiedere, come fa qualcuno, alla Volkswagen di trovare una soluzione economica “amichevole" anche per i cittadini italiani e europei assume l’aspetto di  un atto caritatevole. Di fatto è una ulteriore presa in giro per le persone truffate.

Perché ai cittadini italiani ed europei dovrebbe spettare anche solo un euro in meno di quanto stanziato per i cittadini americani? Omogeneità del danno ed omogeneità dei rimborsi, questa l'unica soluzione che vogliamo sentire.

Il Governo, i Parlamentari, la stessa Unione Europea dovrebbero legiferare e far rispettare normative comuni che vedano diritti certi, evitando di farsi mettere alla berlina da una casa automobilistica.

Mestre, 1 luglio 2016