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Auto: dopo  Volkswagen nuovo scandalo Dieselgate per Mitsubishi

Ad ammettere ufficialmente di aver effettuato “impropriamente test sulle emissioni sui consumi di carburante per presentare tassi migliori di quelli attualmente realizzati” è il colosso giapponese Mitsubishi. Lo scandalo riguarda più di 600mila mini car, in particolare i modelli eK Wagon e eK Space (157mila unità), e Dayz e Dayz Roox (468mila unità), prodotti dalla casa nipponica ma forniti alla Nissan dal giugno 2013.

La manipolazione dei test riguarda in particolare 4 modelli di mini-car, i cui valori sarebbero stati “truccati” durante i test per far migliorare le performance di consumo di benzina, in barba alla legge nipponica. Una nota di Mitsubishi precisa che si tratta dei modelli eK Wagon e eK Space (157mila unità), e dei Dayz e Dayz Roox (468mila unità), che sono stati prodotti dalla casa nipponica ma forniti alla Nissan dal giugno 2013.

Appena resa nota la notizia, il titolo del gruppo a Tokyo è calato del 15%: 1,2 miliardi di capitalizzazione volatilizzati in poche ore.

E mentre Mitsubishi entra nell’occhio del ciclone, Volkswagen sembra nel frattempo  aver raggiunto un accordo con il governo statunitense per rimediare all’analogo scandalo che la riguarda.
Secondo indiscrezioni di stampa, il gruppo tedesco propone di riacquistare o risistemare tutte le auto i cui motori erano stati truccati per mascherarne le emissioni nocive e di risarcire con 4.400/5000 euro ognuno dei 600mila acquirenti statunitensi.
Volkswagen deve presentare il suo piano a un tribunale di San Francisco, che ha raccolto le denunce di molti proprietari, se vuole evitare un processo.
L’irregolarità era stata scoperta proprio negli Stati Uniti a settembre, ma il costruttore aveva poi ammesso di aver installato in 11 milioni di auto diesel, vendute in tutto il mondo, il “software” in grado di falsificare i valori delle emissioni inquinanti.

In Italia non vi è stata nessuna presa di posizione da parte delle Autorità competenti in merito alla procedura di richiamo da parte della società delle auto coinvolte per il cambio gratuito della centralina senza nessun riconoscimento economico per il danno subito dai possessori delle auto,

È mancata e manca la volontà di difendere il cittadino come è mancata una forte iniziativa pubblica contro la Volkswagen in merito al danno ambientale che ha prodotto a fronte di immissioni irregolari!

Mestre, 22 aprile 2016