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Questione rifiuti. Federconsumatori e Adiconsum di Padova: per non essere mai più bidonati

Nel mese di gennaio i cittadini residenti in ben 52 comuni della provincia padovana, si sono visti recapitare fatture  molto più elevate da parte del Consorzio Padova Sud, contenenti addebiti per deposito cauzionale sui bidoni, peraltro già in uso da circa cinque anni.

Tale addebiti, che vanno da un minimo di 11 euro a salire in base al numero e dalla tipologia dei  bidoni già in possesso dei cittadini, sono stati decisi dal Consiglio di Amministrazione uscente.  Dopo le proteste dei cittadini il nuovo Presidente del Consiglio di amministrazione del Consorzio ha deciso di modificare questa decisione e di restituire ai cittadini nel conguaglio di fine anno l’importo versato.

A seguito di numerose segnalazioni presso i loro sportelli le Associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adiconsum hanno avuto, in data 22 gennaio, un confronto col nuovo Presidente Del Consorzio Alessandro Baldin al quale è stata contestata la scarsa trasparenza dell’operazione. Innanzitutto è stato evidenziato come, senza nessun avviso precedente, sia stato modificato l’intestatario della fattura che finora era L’Azienda Padova Tre, ma soprattutto si è criticata la mancanza di comunicazione tra il Consorzio e il cittadino al quale è stata recapitata una bolletta molto più alta senza alcun preavviso. Ora alla luce di tutto questo le Associazioni ritengono che gli importi già pagati -non in tutti i comuni- debbano essere restituiti nel più breve tempo possibile, quindi non nel conguaglio di fine anno, ma che lo storno debba essere presente già nella prima fattura utile. Malgrado la risposta negativa da parte del Presidente Baldin,  che ha giustificato l’impossibilità di effettuare questo rimborso in tempi così brevi per motivi tecnici legati alla fatturazione, le associazioni sono riusciti ad anticipare il rimborso dell’addebito nella terza fattura , cioè quella riguardante il terzo trimestre, inoltre si è ottenuto che le fatturazioni del primo periodo ancora da inviare non contengano questo ingiustificato ed ingiusto balzello. 

Per tutti i cittadini che volessero rientrare immediatamente dalla quota versata a titolo di deposito cauzionale, sarà possibile stornarla dalla prossima fattura pagando per differenza con bollettino postale indicando nella causale la motivazioni che hanno portato a questa modalità di pagamento, inoltre,  presso gli sportelli di Federconsumatori e Adiconsum della Provincia di Padova sarà possibile richiedere il modello di una lettera da inviare al Consorzio, insieme al versamento, nella quale saranno evidenziate le motivazioni di tale riduzione.

Quello che purtroppo traspare da questa vicenda è la scarsa chiarezza, l’assenza di comunicazione fra le amministrazioni comunali, le aziende e il cittadino, la mancanza di uniformità territoriale sia per la diversità di fatturazione che per la differenza dei servizi offerti… tutti sintomi di una situazione molto più grave già segnalata dai giornali locali, che richiede approfondimenti maggiori sulla presenza di debiti dovuti ad una cattiva gestione e alla mancanza di controllo. Per concludere: riteniamo e ribadiamo che tale situazione non debba ricadere sulle tasche dei cittadini. 

Mestre, 26 febbraio 2016