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Vaccinazioni in calo, petizione per chiedere obbligo a scuola

“Chiediamo che i vaccini diventino obbligatori per l’accesso alle strutture scolastiche come avviene in altri paesi per garantire ai nostri figli un futuro migliore”: è quanto si legge in una petizione online lanciata su change.org che ha già raccolto oltre 18 mila adesioni. Si punta in questo modo i riflettori su un fenomeno già denunciato dalle istituzioni sanitarie: il calo preoccupante della percentuale di vaccinazioni. In Italia “la copertura vaccinale è al limite della soglia di sicurezza”, ha detto nei giorni scorsi l’Istituto superiore di sanità.

I dati dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicati dal Ministero della Salute indicano, infatti, un tasso di vaccinazioni al di sotto degli obiettivi minimi previsti dal precedente piano: scendono, infatti, al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e la percentuale scende ulteriormente per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura dell’86%. La petizione online in cui si chiedono vaccinazioni obbligatorie nelle comunità scolastiche è rivolta al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Che su Repubblica dice: “Bisogna invertire la tendenza. E anche l’ipotesi di non far iscrivere a scuola i bambini non vaccinati (come avveniva prima) proposta da quella petizione, va valutata»”.

Si legge nella petizione, lanciata dalla mamma di una neonata che si è ammalata di pertosse: “I danni provocati dalla diffusione di informazioni tendenziose da parte delle associazioni antivax stanno trasformando la nostra comunità: sono riapparse malattie che si credevano debellate, sono morti neonati e immunodepressi che non potevano usufruire della copertura vaccinale e si sono diffusi atteggiamenti irresponsabili nei confronti dei nostri figli. Costoro stanno diffondendo informazioni smentite dall’OMS e da diverse ricerche scientifiche, stanno defraudando i genitori instillando la paura del complotto e stanno generando effetti a catena catastrofici nelle comunità scolastiche. È ora di intervenire. Perché la loro libertà finisce dove inizia la nostra. La nostra libertà di crescere figli sani e di inserirli in comunità scolastiche sicure”.

Mestre, 21 ottobre 2015