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Regolamento sul controllo e la manutenzione degli impianti di climatizzazione (d.p.r. 74/2013) - il nuovo libretto di impianto

Continua la mancanza di chiarezza rispetto a questo tema. Dal 15 ottobre 2014, dopo la solita proroga (ALLEGATO B Dgr n. 1363 del 28 luglio 2014 “DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL D.P.R. 16 APRILE 2013, n. 74 - Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192” reperibile all’indirizzo http://www.regione.veneto.it/c/document_library/get_file?uuid=3f5484ea-8557-4b91-afca-506e525e00c4&groupId=10749 ) che non é servita a nulla (i dubbi e le perplessità tra i cittadini e gli operatori continuano) diventa dunque obbligatorio per TUTTI possedere il cosiddetto “libretto di impianto“, che sostituirà  il vecchio “libretto di caldaia”.

Il nome già lascia intuire il concetto chiave della questione: il libretto di impianto si chiama così perché andrà a CENSIRE TUTTI gli impianti che nelle nostre case possediamo.

Nel sito della Regione Veneto http://www.regione.veneto.it/web/energia/dettaglio-news, le informazioni risalgono al 30/05/2014,  compare  in evidenza  il seguente avviso:

NELLA REGIONE DEL VENETO NON E' DOVUTO IL PAGAMENTO DEL BOLLINO IMPIANTI TERMICI E DELLE ISPEZIONI.– per maggiori informazioni  e approfondimenti consultare le 
FAQ: domande frequenti

Anche all’interno delle faq del sito di “CIRCE”( Catasto Impianti e Rapporti di Controllo di Efficienza energetica della Regione del Veneto istituito con la D.G.R.V. n. 2569 del 23 dicembre 2014) https://catasto-impianti-termici.regione.veneto.it/faq.php la Regione del Veneto comunica che “Come stabilito dall'art. 10, comma 3, lett. c) del D.P.R. 74/2013, le Regioni possono assicurare la copertura dei costi per la gestione del Catasto degli impianti termici, per gli accertamenti e per le ispezioni sugli impianti medesimi, mediante la corresponsione di un contributo a carico dei Responsabili degli impianti, la qual cosa deve essere stabilita con legge regionale e pertanto approvata dal Consiglio Regionale. Ad oggi non è stata emanata specifica normativa e pertanto il contributo regionale in argomento attualmente in Veneto non è previsto”.

Da quanto si può pertanto desumere il libretto di impianto da compilarsi da parte dei manutentori autorizzati non dovrebbe ( il condizionale è d’obbligo) avere costi aggiuntivi rispetto alla normale manutenzione di impianto. 

Ci auguriamo che quanto prima la Regione chiarisca e aggiorni le informazioni ai cittadini e agli operatori del settore.

Appare invece diversa la posizione del Comune e della Provincia di Padova che sta decidendo di continuare a chiedere il costo del bollino così come in precedenza è sempre stato fatto. In riferimento alla situazione di Padova si consiglia di telefonare agli uffici comunali.

È quanto mai necessario che le Associazioni di categoria (manutentori) e le Associazioni dei consumatori definiscano una regolamentazione dei costi della manutenzione degli impianti, allo scopo di porre fine alla giungla di oneri che vengono richiesti ai cittadini.

Mestre, 8 ottobre 2015