Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL, CIA Venezia, CIA Treviso, ANSE di Bassano del Grappa, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


Le acque italiane: sappiamo cosa beviamo?

L’Italia è il maggior consumatore al mondo di acqua minerale circa 200 litri a testa all’anno, le acque come tutti gli alimenti, sono composte di diverse sostanze tra cui alcune nocive come arsenico, uranio, fluoro, alluminio, cadmio e per questo gli istituti di vigilanza fissano dei limiti per la loro presenza che non dovrebbero interferire con la salute del consumatore.

Ma i limiti possono essere diversi per le acque minerali rispetto quelle potabili di solito più restrittivi.

Si è discusso molto sulla presenza di arsenico anche nelle acque potabili di alcune città che hanno sforato i limiti. L’Unione Europea ha fissato un limite di 10 microgrammi/l sotto questo limite l’acqua è da considerarsi sicura.

La preoccupazione per questo elemento è dovuta al fatto che l’agenzia internazionale di ricerca sul cancro lo ha definito come cancerogeno di classe1 e sicuramente correlato a diverse patologie oncologiche come: tumore del polmone, della vescica, del rene e della pelle. Inoltre l’assunzione quotidiana e continua di arsenico secondo alcuni studi può causare patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete, lesioni cutanee, disturbi respiratori, malattie ematologiche e disturbi della sfera riproduttiva.

Nel maggio 2010 la rivista “Le Scienze” ha pubblicato un’indagine realizzata nell’ambito del progetto Atlante Europeo dell’Euro Geo Surveys Geochemistry Expert Group con le composizioni di tutte le acque europee.

Mestre, 26 giugno 2014