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25 tonnellate di farmaci nel cassonetto

Una quantità enorme, 25 tonnelllate, uno spreco assurdo: a tanto ammonta il peso delle medicine gettate dai padovani negli appositi contenitori all’esterno delle farmacie. Sono confezioni scadute o in scadenza, alcune ancora integre, ma ormai inutilizzabili.
Il trend è in continuo aumento afferma l’ingegner Roberto Gasparetto, direttore generale di AcegasAps, passando dalle 21,0 tonnellate di medicinali del 2012 alle 22,6 tonnellate del 2013 fino alle 25 tonnellate raccolte alla fine del 2014. A lanciare l’allarme è stato il Presidente regionale dell’Auser volontariato, Franco Piacentini che ha voluto sottolineare la gravità di questa situazione :”Sono stati gettati medicinali il cui costo è pari al 10% della spesa farmaceutica sostenuta dal governo veneto, a cui vanno aggiunti i costi sostenuti dai singoli utenti per pagare i farmaci da banco, che possiamo quantificare in un altro 5-6%… Sarebbe più opportuno che questi soldi si riuscisse a risparmiarli per destinarli poi ai servizi socio-assistenziali sotto finanziati rispetto alle reali necessità. Sarebbe sufficiente ridurre anche solo del 2% lo spreco dei farmaci, in maniera da poter aggiungere al finanziamento per le spese sociali altri 170 milioni di euro.” Piacentini conclude lanciando un appello agli utenti affinché acquistino solo i farmaci strettamente necessari, ma anche ai medici perché prescrivano solo lo stretto indispensabile. Inoltre sarebbe opportuno che le case farmaceutiche facessero confezioni più contenute o un possibile suggerimento potrebbe essere che magari i farmaci di uso più comune vengano venduti “sfusi “, in modo che si possa comprare quanto serve.”

Mestre, 13 gennaio 2015